PUGLIATO – Il weekend fermano ha visto sfidarsi i migliori pugili nazionali nelle rispettive categorie
Conclusa a Fermo, nella palestra di via Leti, la tre giorni di boxe “ Guanto d’Oro 2018” che ha visto sfidarsi i migliori pugili nazionali elite, la maggiore qualifica dilettantistica, di età non superiore ai 22 anni. Una manifestazione fortemente voluta dalla Nike di Fermo e segnatamente dal suo presidente, Luciano Romanella, che ha inteso in tal modo richiamare l’attenzione mediatica sui danni materiali e morali provocati dagli eventi sismici e la volontà di riscossa del popolo marchigiano. Un’operazione pienamente riuscita che ha avuto il plauso della amministrazione locale presente con il sindaco Paolo Calcinaro e l’assessore allo sport Alberto Scarfini, del Coni con il suo Presidente Fabio Luna, il Presidente Onorario Fabio Sturani, i Delegati Vincenzo Garino e Domenico Ubaldi. Uno spettacolo di primordine come da tempo nella nostra regione non si vedeva, curato in ogni minimo particolare dalla Nike con la presenza discreta e tangibile dei dirigenti regionali e nazionali della Federazione. Nessuna sbavatura ed alla fine anche i complimenti di Vittorio Lai, Presidente della FPI che si è dichiarato ammirato dalla conduzione dell’evento e soprattutto dal suo carattere sociale. Anche sul ring le cose sono andate nel migliore dei modi ed i dieci pugili, uno per categoria di peso, che si sono laureati campioni, hanno evidenziato la salute della nostra boxe e dato modo ai nostri tecnici di avere un manipolo di giovani su cui puntare per le battaglie dei prossimi anni.
Nei light Flay, da 46 a 49 kg, si è aggiudicato il titolo per la seconda volta, dopo Rossano Calabro lo scorso anno, l’abruzzese Francesco D’Alessandro, già campione Universitario in carica, che ha messo in fila il siciliano Luigi Rasa ed il sardo Jean Claude Cancedda. Pronostico rispettato anche se in finale si è assistito ad un match equilibrato e con contenuti agonistici pregevoli. Il campione dei pesi mosca, 52 kg, è risultato il pugliese Nicola Cordella che ha avuto ragione, nell’ordine, sul veneto Stefano Quinto e sul sardo Cristian Zara. Fra i 56 kg, pesi gallo, si è aggiudicato il titolo l’emiliano Mattia De Bianchi che nei quarti ha eliminato il toscano Simone Rao, in semifinale il sardo Francesco Sirigu ed in finale il campano Gianluca Russo. Nel 2017 si era classificato secondo ed in questa occasione si è preso una bella rivincita. Nei pesi leggeri lotta in famiglia fra tre laziali. Christian Gasparri, dopo avere eliminato il corregionale Daniele Marte ed il siciliano Giuseppe Ferlick, ha dovuto sostenere una dura battaglia in finale contro l’altro laziale Daniel Spada. Un match duro ed equilibrato con Gasparri che si è fatto preferire di una incollatura negli ultimi istanti del match. Nei light welter, 64 kg, la palma è andata al laziale Manuel Parrini che si è imposto nell’ordine a Zeus Pasquale di Trento, al pugliese Francesco Carella ed in finale al calabrese Giuseppe Osnato. Nei pesi welter il titolo è andato al pugliese Gianluigi Malanga che nei quarti ha avuto ragione dell’abruzzese Amedeo Sauli, in semifinale del ligure Gabriele Giacobbe ed in finale del lombardo Giorgio Mazzoleni. Nei medi, 75 kg, ha destato sensazione Giovanni Sarchioto con i colori dell’esercito. Ha battuto prima del limite l’abruzzese Alberto Ippoliti ed il pugliese Andrea Ottomano dimostrando una potenza nei colpi veramente ragguardevole. In finale davanti al tecnico siciliano Gerlando Tumminello si è imposto per ferita al terzo round quando era in netto vantaggio ai punti. Negli 81 kg il titolo è andato al pugliese Federico Antonaci, argento nel 2017, che ha superato nei quarti il laziale Fabrizio Carbotti, in semifinale l’altro laziale Alessio Di Fiore ed in finale, di stretta misura, il campione Universitario 2018 Nembali Gassama, di Bolzano. I 91kg sono andati al siciliano Antonino Maniscalco che ha superato il corregionale Mattia Schiavone ed il toscano Davide Brito al termine di uno dei più avvincenti match della serata. Nella massima categoria, Super Heavy, il campano Luigi Izzo ha battuto il toscano Matteo Girolamo per ferita alla terza ripresa in un combattimento che sino a quel momento aveva dominato.
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