Sisma, la protesta dei comitati Terremoto Centro Italia
Il coordinatore dei comitati Terremoto Centro italia Francesco Pastorella non ci sta.
L’annunciata decisione della Regione Marche di investire oltre 45 milioni di euro per la realizzazione di una pista ciclabile, stride con la situazione che vivono i terremotati marchigiani, ancor più per il fatto che l’esenzione dal ticket sulle ricette non è stata prorogata.
“Come condiviso con lo studio legale Alterego, impegnato da più di due anni al fianco dei cittadini terremotati del Centro Italia ad effettuare un costante lavoro di denuncia e informazione legale affinché siano rispettati i diritti di chi ha avuto la sfortuna di essere travolto da un’evento tanto terribile come un terremoto” dice Pastorella “questa volta ci troviamo davanti ad un tipo di denuncia diversa.
Diversa perché non insiste sulla violazione o sul mancato riconoscimento di diritti normativamente previsti, ma perché attiene a scelte politiche delle istituzioni che percepiamo come profondamente ingiuste.
Recentemente, infatti, sia la Regione Lazio che la Regione Emilia-Romagna (per il sisma del 2012) hanno prorogato al 31/12/2018 il termine per l’esenzione dal pagamento del ticket sulle prestazioni sanitarie, tramite l’indicazione del codice T16 (popolazione terremotata).
Tale esigenza non è al contrario stata sentita come necessaria dalla Regione Marche, dove l’esenzione persiste unicamente per le visite mediche già prenotate con ricetta antecedente al 31 agosto e da effettuarsi entro l’anno 2018.
Di contro continuiamo ad assistere a conferenze stampa e proclami volti a pubblicizzare l’elargizione di fondi a favore di iniziative che potrebbero, in rispetto alle urgenze derivanti dalle zone terremotate, attendere quantomeno il loro turno ed invece le vediamo giganteggiare nei pensieri e nelle azioni di chi ci governa!
Riecco le piste ciclabili che avevano provato a finanziare con i soldi degli sms solidali, riecco altri 46,3 milioni di euro assegnati a questi progetti a conferma dell’assoluta incapacità di assegnare le giuste priorità a fronte delle reali esigenze del popolo.
La popolazione del Centro Italia” conclude Pastorella “è stanca di pagare il prezzo di politiche diseguali che contribuiscono unicamente ad aumentare il contrasto sociale e la guerra tra gli ultimi!
La Regione Marche protesta perché il governo centrale non la ascolta, ma son due anni che loro non ascoltano la propria gente! Daremo battaglia!”.
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