PROMOZIONE – Gol che manca da 638′, domenica playout a Pergola con l’obbligo di vincere per evitare cascata in Prima
638 minuti. È infinito il digiuno della Biagio Nazzaro che non trova la via del gol dall’1-0 in casa del Tavullia Valfoglia, datato 22 febbraio e griffato dal baby classe 2007 Schiaroli nei minuti conclusivi. Da allora i rossoblù non hanno più graffiato collezionando 2 miseri pareggi per 0-0 e ben 5 sconfitte nelle ultime 7 giornate. Ora la squadra di Morganti si ritrova con le spalle al muro e dovrà necessariamente segnare per scongiurare lo spettro della retrocessione. Domenica (ore 16.30, allo Stefanelli), in casa della Pergolese, servirà solo il blitz in virtù del peggior piazzamento al termine della regular season. Qualsiasi altro risultato al termine dei 120 minuti condannerebbe la Biagio Nazzaro a una catastrofica discesa in Prima Categoria, mai disputata negli ultimi 50 anni di storia.
Un anno in Serie D, una vita in Eccellenza (una delle compagini con il maggior numero di partecipazioni insieme a Urbania, Fossombrone e Montegiorgio) e diverse stagioni in Promozione rappresentano il bagaglio del club di Chiaravalle che adesso rischia di toccare il punto più basso dopo un campionato ricco di difficoltà. Nemmeno la cura Gabriele Morganti, che ha rilevato Gianluca Fenucci a novembre, è bastata per guarire i mali della Biagio che ha pagato la mancanza d’incisività, nonostante i numeri confortanti della difesa. Da incubo i numeri degli attaccanti prelevati a gennaio: 0 gol per Fofana, 0 gol per Ghanam che hanno fatto ancor peggio dei tagliati Camilloni, Ulivello, Tracanna e Pierfederici, in rosa nella prima parte di campionato.
Per le polemiche sul mercato di riparazione ancor più disastroso di quello effettuato la scorsa estate ci sarà tempo da lunedì. Prima c’è una storia da salvare: domenica la Biagio dovrà tirare fuori anche l’ultima stilla di sudore per espugnare lo Stefanelli. Di fronte avrà una Pergolese delusa per essere precipitata ai playout all’ultima curva dopo l’incredibile rimonta partita dall’ultimo posto con 2 punti dopo 7 giornate, ma abituata a un certo tipo di sfide essendosi salvata anche lo scorso anno allo spareggio, tritando per 3-0 il Sassoferrato Genga.
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