CALCIO – Il noto dirigente parla a 360 gradi del campionato di serie D ed elogia i tre allenatori. “A Montegiorgio impresa inimmaginabile, il Cesena è in difficoltà”
di Michele Raffa
Quando mancano appena quattro partite al termine del campionato di serie D, il girone F non ha ancora emesso verdetti, lasciando col fiato sospeso tutti gli appassionati. Uno su tutti, Jonathan Proculo, noto dirigente marchigiano (ex ds della Sangiustese) il quale quest’anno ha deciso di prendersi un anno sabbatico, senza mai però allontanarsi dai campi di calcio. E’ lo stesso Proculo infatti, a fare un quadro generale sulle sei formazioni locali protagoniste quest’anno in serie D, partendo proprio dall’incredibile stagione del Matelica. “La formazione di Tiozzo sta compiendo un autentico capolavoro. Non importa come andrà a finire, ma ritrovarsi a battagliare punto a punto con un Cesena ormai con pochissime cartucce da poter spendere sul piano fisico è un qualcosa che va ben oltre i più rosei pronostici. Nelle ultime gare è mancata la zampata vincente per poter mettere il muso avanti, ma l’artefice di tutto ciò ha un nome e un cognome: Luca Tiozzo. Mai come quest’anno la mano degli allenatori è stata così evidente. Ne cito altri due: Mirko Cudini del Notaresco e Massimo Paci. Loro due con Tiozzo faranno moltissima strada, presto li vedremo su alcune panchine professionistiche. Paci a Montegiorgio è stato autore di un’impresa inimmaginabile. E’ riuscito a guidare alla salvezza, con cinque giornate d’anticipo, una neo promossa senza campioni e privata in corso d’opera del principale finalizzatore Sbarbati. Chapeau”. Se il Matelica e il Montegiorgio, a detta di Proculo, stanno compiendo miracoli sportivi, la Recanatese e la Sangiustese in piena lotta playoff sono due piacevoli certezze. “Lo scorso anno a Monte San Giusto ho allestito una squadra di tutto rispetto e quest’anno con qualche accortezza la squadra è riuscita a ripetersi. Forse avrebbe potuto fare qualche punto in più. La Recanatese, dal canto suo, non ha bisogno di presentazioni. E’ una squadra esperta e completa, quadrata in ogni reparto soprattutto da centrocampo in su con gente di qualità. Le ambizioni societarie sono elevate, i rinnovi dei big ne sono una prova e l’anno prossimo, Cesena o Matelica permettendo, potrà lottare senza problemi per il titolo”. La Jesina? “Sì, anche loro mi hanno impressionato molto, ma non mi meraviglia. La società attuale vuole il bene della squadra e i risultati ne sono una prova. La città ama alla follia la squadra, aveva bisogno solo di una ventata d’aria fresca della dirigenza. Questo cambiamento c’è stato la scorsa estate e la salvezza è più che meritata”. L’unica nota dolente, resta l’ultimo posto del Castelfidardo, oramai condannato all’Eccellenza, e lo stesso Proculo non può esimersi dall’analizzare una stagione oggettivamente deludente per la formazione biancoverde. “E’ una squadra che è stata costruita male e ora ne paga le conseguenze. Gente inesperta e con ruoli imprecisi e il valzer dei portieri dall’inizio dell’anno a oggi è l’emblema dello stato confusionario della dirigenza fidardense. La matematica ancora non li condanna, ma resettare tutto e ripartire dall’Eccellenza potrebbe rivelarsi per loro un vero toccasana”.
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