“Prezzo del metano insostenibile, ho dovuto chiudere”: il racconto di Giancarlo

Ha sfiorato la soglia dei 5 euro al chilo

di Marica Massaccesi

L’aumento del metano non sembra arrestarsi. Se da una parte ci sono distributori che con un po’ di fatica cercano di portare avanti il servizio, dall’altra parte ci sono gestori che hanno optato per la chiusura temporanea del loro distributore, dove per anni hanno investito parte del loro impegno e sacrificio.

Lo sa bene Giancarlo Falcetta, gestore dell’impianto di Via Del Carmine ad Ancona che ha sospeso da qualche giorno la fornitura del metano. “Purtroppo per il momento è tutto fermo. L’impianto di cui gestisco è chiuso – spiega rammarico Giancarlo Falcetta – la causa è il prezzo, ormai diventato insostenibile. Molti altri impianti sono aperti perché i loro titolari sono riusciti in tempo a bloccare il prezzo della fornitura del gas naturale, ma molti altri come me fanno mercato libero e con questo i prezzi si sono lievitati di molto”.
Il prezzo del metano ha avuto un forte rialzo con un primo aumento nello scorso ottobre, e ora, a distanza di cinque mesi paga il prezzo più alto sfiorando la soglia dei 5 euro al chilogrammo. “Ora speriamo che in breve tempo – conclude il gestore anconetano – si possa risolvere questo problema per noi gestori, ma purtroppo la vedo dura. Di solito sono sempre ottimista ma ora, ho molte perplessità.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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