Potrebbe slittare l’autopsia sul corpo di Niko Tacconi, si valutano i funerali al Duomo

Domani (venerdì) sarà affidato l’incarico e la massima attenzione alla vicenda potrebbe portare alla massima precisione e quindi a tempi giustamente dilatati. Nel frattempo possibile rito funebre al Duomo per accogliere tante persone che si pensa saranno presenti

Domani, venerdì 24 aprile, alle ore 13:00 sarà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Niko Tacconi, 34enne ucciso a coltellate la scorsa domenica, a Massimo Senati e Francesco Brandimarti della Medicina Legale dell’Ast di Ascoli. Ai “lavori” prenderà parte anche il medico legale Claudio Cacaci. Snodo fondamentale per quanto riguarda l’accusa ad Emanuele Bellini, 54enne accusato dell’omicidio del giovane barbiere ascolano.

Stamattina, Emanuele Bellini è intervenuto dal carcere tramite video davanti al Gip per alcune domande sull’accaduto. Questione psichiatrica e “incidentale” restano alla base della difesa. Anche per questo, dunque, l’autopsia sul corpo sarà fondamentale. Nel caso fossero confermate le (almeno) tre coltellate subite sicuramente tutto per l’imputato andrebbe a complicarsi. Una cosa appare certa: Niko è morto per shock emorragico da ferita penetrante all’addome. Esame autoptico che dovrà svolgersi tra domani stesso, venerdì 24 aprile, e l’inizio della prossima settimana. L’esame di per se non ha tempi lunghi: l’autopsia standard richiede solitamente dalle 2 alle 4 ore per l’esame fisico completo. Tuttavia, la durata può variare da un minimo di 3 ore a oltre 10 ore in casi complessi o traumatici. Eppure i risultati finali (istologici, tossicologici) possono richiedere diverse settimane e, nei casi di morte sospetta, le operazioni possono essere più lunghe e dettagliate. Ciò non porterà ad un allungamento dei tempi estremi ma è certo che tutto vuole e deve essere valutato con massima attenzione. Fino ad allora, la salma resta sotto sequestro e non può essere riconsegnata ai familiari per i riti funebri.

In tal senso, l’organizzazione viaggia sempre più sul funerale da celebrare direttamente al Duomo di Ascoli Piceno. La “casa di Sant’Emidio” è abbastanza grande per contenere l’affluenza di amici e conoscenti che giungeranno. Ci si aspetta una grandissima partecipazione. Chiaro che il tutto dovrà essere perfettamente organizzato visti i noti lavori in Piazza Arringo.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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