Postazione 118, nottata senza medico: c’è carenza di professionisti

Croce Gialla di Ancona durante un intervento notturno

Alla Potes di Torrette nel turno tra sabato e domenica c’erano solo l’autista e l’infermiere

C’è l’autista, c’è l’infermiere ma quello che manca è il medico. Ecco quello che è accaduto sabato sera attorno alle 20 quando la centrale operativa del 118 si è ritrovata l’automedica di Torrette privata proprio del  medico nel turno di notte. Una situazione che ha creato un certo allarmismo, ma il destino questa volta benevolo ha voluto che la notte compresa tra sabato e domenica sia stata una nottata piuttosto tranquilla dove è bastata la sola postazione medica del Crass per far fronte a tutte le chiamate provenienti dal capoluogo di regione, frazioni comprese.

Una Potes, quella di Torrette, senza medico con il solo infermiere in servizio. Per alcuni un fulmine a ciel sereno, per altri invece la conferma di un problema che si trascina da tempo. Una cosa va detta, la centrale operativa del 118 non ha responsabilità su quanto accaduto per il semplice fatto che il problema è a livello nazionale, ma nei prossimi giorni ci potrebbero essere altri turni scoperti. Un malessere quello dei medici in servizio al 118 che si trascina da anni con il personale che risulta essere sottopagato, senza nessuna possibilità di carriera con tutte le problematiche legate agli straordinari e come se non  bastasse, alle questioni assicurative che non sempre danno la copertura durante il servizio.

Medici che salvano le vite delle persone ma che non riescono a godersi un giorno di ferie e che arrivano a salire su questi mezzi dopo una specializzazione in Medicina di Urgenza della durata di 5 anni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti con la maggior parte di questi medici che hanno appeso le divise arancioni al chiodo per indossare il camice bianco che garantisce una maggiore tutela economica e di carriera. Una vera e propria fuga, basti pensare che nella sola Area Vasta 2 mancano ben 16 medici, di questi 9 nella sola zona di Ancona comprese le postazioni di Osimo, Loreto, Chiaravalle, Falconara ed Agugliano. La coperta è talmente corta che basta un nulla per ritrovarsi senza il medico a bordo, un po’ come accaduto sabato notte dove non si è riusciti a trovare un sostituto per un medico andato in malattia.

Che ci siano questi problemi lo conferma anche Ermanno Zamponi, primario della centrale del 118 di Macerata con delega anche su quella di Ancona: “Noi come Asur siamo tenuti a rispettare il contratto nazionale stabilito dai sindacati che prevede assunzioni in convenzione. I problemi sono noti da tempo, ma occorre un cambio radicale nella gestione dei medici del 118, ma tutto ciò deve arrivare da una direttiva a livello nazionale per la riforma dell’intero settore. Qualcosa potrebbe muoversi anche a livello regionale. L’Area Vasta 2 non assume medici in forma diretta dal 2005”.

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