Posta ordinaria, cassette all’esterno dei condomini

Il progetto messo in atto ad Ancona

Il postino suona sempre due volte ma di questo passo in alcune zone di Ancona molto probabilmente non ce ne sarà più bisogno. In questi giorni infatti le poste stanno mettendo mano ai protocolli circa la consegna della cosi detta posta ordinaria. Un progetto che tempo addietro ha interessato comuni limitrofi come quelli di Camerano e Sirolo tanto per fare qualche esempio e che ora tocca al capoluogo di regione. E proprio nella zona delle Tavernelle e al Verbena in questi giorni le stesse poste hanno attaccati degli avvisi cartacei in cui si chiede la realizzazione di cassette postali da mettere all’esterno dei condomini in poche parole in zona facilmente accessibili.

Una richiesta che di fatto ripercorre dei principi fondamentali peraltro riportati sulla Gazzetta ufficiale numero 242 del 15 ottobre del 2008 in cui si stabilisce che la distribuzione della posta semplice deve tenere in considerazione la presenza di cassette accessibili ai porta lettere senza particolari difficoltà. Cassette postali che devono essere collocata al limite della proprietà privata sulla pubblica via con l’articolo 48 che peraltro prevede che gli uffici plurifamiliari o adibiti ad uso di imprese devono avere le cassette raggruppate in un unico box contenitore. Una richiesta quella delle poste che nasce dal fatto che sempre più spesso i portalettere hanno difficoltà nel consegnare la corrispondenza ordinaria. Le truffe porta a porta oltre ai tanti raggiri alle persone anziane di fatto hanno creato un clima di paura al punto tale che nella stragrande maggioranza dei casi gli stessi portalettere hanno manifestato una serie di problemi nella consegna della posta in quanto la gente preferisce non aprire il portone del condominio.

Corrispondenza che a volte torna indietro con gli stessi postini che poi riprovano nei giorni successivi una nuova consegna con la corrispondenza in genere che più di tanto non può stazionare negli uffici postali. Avvisi che ovviamente hanno creato un certo allarmismo tra i residenti di queste zone cosi come non sono mancate le singole telefonate ai vari amministratori dei condomini interessati da questa sorta di rivoluzione in fatto di corrispondenza postale. In poche parole in alcuni stabili i residenti dovranno mettere mano al portafoglio. Nello stesso avviso viene riportata la scadenza di 30 giorni per la creazione delle nuove cassette postali da posizionare in un area accessibile ma è anche vero che ogni singolo caso verrà poi valutato dai responsabili del servizio portalettere.

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