Post sisma, la rinascita a Muccia nei rintocchi della campana donata dal prof. Cesare Lami tornata a nuova vita

A Col de’ Venti. Restaurata dopo 10 anni, era stata un ulteriore omaggio nel 1974 al paese da parte del grande benefattore che ha lasciato in eredita’ all’arcidiocesi di Camerino la sua famosa clinica a Perugia e la Fondazione dell’Ereno del Beato Rizziero

“Ce ne fossero altri come il professor Lami”: parola di Madre Teresa di Calcutta. Il chirurgo che aveva nel cuore la sua Muccia, che a Perugia nel 1950 aveva fondato una clinica (‘Madonna degli Angeli’-Centro Ortopedico Umbro) famosa nel Centritalia, poi lasciata in eredita’ alle arcidiocesi di Camerino e di Perugia, che in Brasile, medico affermato, aveva operato unico in un lebbrosario fondando un ospedsle nel Matogrosso, e’ tornato ieri a far sentire la voce della sua anima generosa nel suono profondo di una campana (20 quintali, alta mt.1.40, del diametro di 1.50 mt). Una campana, anche questa, donata da Lami a Muccia nel 1974, ferma dal terremoto del 2016, tornata a suonare ieri a mezzogiorno dall’alto di Col de’ Venti: un messaggio di rinascita nel ricordo della moglie del Professore: la contessa Maria Pia Baglioni (discendente dai Signori della Perugia del Rinascimento) morta nel 1970 in un incidente stradale a Spello. Morte e rinascita, rispetto e sicurezza, sisma e post sisma in quei rintocchi ieri sul crinale alto a dominare la valle lunga e stretta tra Marche ed Umbria. Tanti significati, un unico messaggio universale: l’inno alla vita che rinasce. Quella di una comunita’ (Muccia epicentro del terremoto dove nel nome di Lami c’e’ ora un magnifico auditorium) e di tutti i 150 centri del ‘cratere sismico’ in 4 regioni.

All’inaugurazione della campana commemorativa protagonisti i bambini della scuola primaria, e gli interventi di Patrizia Pasqualini, priore della Confraternita del SS.Sacramento; di Antonella Borzacchiello, commissario prefettizio e di Letizia Reversi, segreteria della Fondazione dell’Eremo del Beato Rizziero, discepolo muccese carissimo a San Francesco. “Tanta roba dietro a questa vicenda del santo che incontra a Bologna lo studente appartenente ad un’importante famiglia di Muccia e dietro alla Fondazioblne, un altro altissimo omaggio del professor Lami alla sua ‘patria’ marchigiana: una piccola ma preziosa cappella ed un moderno centro d’accoglienza (provvidenziale per tutto il territorio nei drammatici mesi post sisma, ndr)” ha detto la Reversi. Agli interventi si e’ aggiunto un messaggio del presidente del Consiglio regionale Pasqui che per un improvviso impegno non ha potuto partecipare alla cerimonia.

In assenza dell’arcivescovo di Camerino, la campana e’ stata benedetta da padre Ippolito, brasiliano. Sorge sopra ad una piattaforma (ben restaurata da Alberto Zerani) al posto del precedente blocco di cemento. In realta’ il progetto di Lami prevedeva un accesso costituito da due scalinate -come ali di angelo. Non se ne fece nulla. Una grande amarezza per il Professore, deceduto nel 1985, avendo sempre nel cuore la sua amata Maria Pia.

Ma. Verd.

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