di Alessandro Bonci
Da sempre riecheggia nella bocca di tanti allenatori, specialmente in Italia: “Pensiamo a non subire gol, che prima o poi lo facciamo”. Eppure sembra che dalle parti di Fossombrone quel “prima o poi” tardi sempre ad arrivare. O meglio, i gol sono pochi, ma razzolati in maniera perfetta. E sì, perché domenica, con l’ennesimo successo di misura (l’ottavo) ai danni dell’Aquila, il Fossombrone ha fatto 40 in classifica, centrando la salvezza e la permanenza nel campionato di Serie D.
Un traguardo che vede la squadra dell’entroterra pesarese festeggiare l’obiettivo per il terzo anno consecutivo nel girone F. Lo ha fatto anche con una delle squadre più giovani: domenica erano a disposizione 10 nativi dopo il 2005 su 20. Se allarghiamo l’analisi ai dati, salta all’occhio come il Fossombrone abbia vissuto una stagione anomala, soprattutto dal punto di vista delle marcature. Infatti sono solamente 23 le reti segnate, peggior attacco di tutto il girone. Eppure hanno fruttato 10 successi che, abbinati a 10 pareggi, hanno garantito la salvezza diretta con ben cinque giornate d’anticipo.
La mancanza di un bomber si fa sentire: i migliori marcatori sono fermi a 4 gol, con Giometti e Kyeremateng. Il primo si è preso la scena nelle ultime settimane, siglando 3 reti nelle ultime 3 gare; il secondo non gonfia la rete dal 4 gennaio contro il Chieti. Eppure a dicembre, per sopperire alla mancanza offensiva, il Fossombrone ha riportato a casa Casolla, autore di 25 reti in due stagioni di Serie D a Fosso, ma fermo solamente a 2 marcature. Insomma, un attacco che non raccoglie. Ma allora come è arrivata la salvezza? Grazie a una solidità difensiva invidiabile. Se davanti faticano a segnare, dietro non incassano. Dalla fisicità della coppia centrale Imbriola-Giunchetti, con Kljajic come pedina in più, agli interventi tra i pali di Bianchini a scongiurare il peggio. Senza dimenticare l’apporto dei terzini Ronchetti e Fabbri, così come l’aiuto del centrocampo.
Solamente 25 reti subite in 29 giornate: meglio hanno fatto solo Ancona e Ostiamare, in lotta per il primo posto punto a punto. Con quello di domenica sono saliti a 13 i clean sheet stagionali, un dato difficilmente pronosticabile dopo le prime uscite. Infatti, nelle prime 9 giornate i ragazzi di Giuliodori avevano raccolto appena 7 punti, mantenendo la porta inviolata solamente in un’occasione. Un avvio complicato, che avrebbe potuto presagire scenari peggiori, ma proprio in quel momento è emersa la mano dell’allenatore. Da novembre c’è stato infatti un repentino cambio di passo, con Giuliodori capace di imprimere identità e solidità alla squadra, innescando una serie di risultati e una compattezza difensiva che ha portato alla famigerata salvezza.
Per 12 volte il Fossombrone ha chiuso la gara senza mettere a referto nessuna rete, ma questo ha poca rilevanza quando hai una difesa che regge l’urto di qualsiasi avversario. Ad obiettivo raggiunto, potrebbe esserci anche uno sblocco offensivo che, nelle ultime 5 giornate, possa far lasciare l’ultimo posto della classifica dei gol fatti. Già da giovedì a San Marino, contro il secondo peggior attacco, si proverà a invertire il trend. Ma ciò che conta davvero è che il Fossombrone abbia già centrato la salvezza. Quando chiudi i 90 minuti senza subire gol, sai già di aver portato a casa almeno un punto; se poi ci abbini una zampata, fai jackpot completo. La vena realizzativa non è sbocciata quest’anno tra le fila del Fossombrone, ma già dalla prossima stagione chissà che non arrivi un pezzo da 90. Nel frattempo la squadra si tiene stretta la solidità e festeggia il traguardo, perché a Fossombrone quel “pensiamo a non subire gol” non è solo un modo di dire.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo