Una battaglia intensa fino all’ultimo respiro per la squadra maceratese
La Climacalor lotta come una leonessa ma alla fine deve cedere dopo aver avuto l’illusione di poter trascinare la sfida a gara 3, sopra di 2 (75-73) fino a 2 secondi dalla fine quando, su una rimessa lunga dei pesaresi, il tosto pivot ospite controlla e conclude da sotto in assetto precario, centrando tuttavia il cesto: 75 pari e tutto da rifare per i ragazzi di coach Funari che alla fine cedono ai maggiori centimetri e chili degli avversari.
Prima metà gara che parla chiaramente ospite. Il Pesaro Basket di Spagnoli infligge lo stesso distacco di 6 lunghezze per periodo ai padroni di casa che vanno negli spogliatoi per l’intervallo lungo in ritardo di 12 punti: 33-45. Tutto finito? Neanche per idea. La Climacalor da brutto anatroccolo si trasforma in cigno regale e fa vedere i classici sorci verdi al quotatissimo quintetto ospite uscito vincitore dalla lotteria dei play-off dello scorso anno, per poi scegliere di non effettuare il salto di categoria. Il palas Ciarapica si infiamma nel vedere la reazione dei biancorossi che con un parziale di 24-11 si portano all’ultimo quarto in vantaggio, seppur di solo mezzo canestro: 57-56. Gli ospiti provano a prendere il largo (61-69 a 3’-34” dalla sirena con doppio tecnico per proteste ai biancorossi) ma pian piano vengono fagocitati dai padroni di casa in cui Vissani (top scorer della serata con 32 punti di bottino personale) fa il boia e l’impiccato. La sua bomba centrale a 30” dalla fine porta avanti la Climacalor (70-69), poi si lotta gomito a gomito anche dalla lunetta finché sembra che l’1/2 di Migliorelli possa bastare a 6” dalla fine ma, se il primo attacco pesarese viene rintuzzato, il secondo con appena 2” da giocare costa caro a capitan Severini e soci: rimessa e tiro della disperazione a segno: 75-75.
All’overtime il Pesaro Basket parte forte e riesce ad arrivare all’ultima sirena con un vantaggio rassicurante (85-91) che evita agli ospiti le insidie di gara 3 ma non impedisce ai ragazzi del presidente Francesco Ortenzi il meritato, lungo e caloroso applauso di ringraziamento del pubblico. Nell’immaginario collettivo settempedano era maturata l’idea del successo contro pronostico con ovvia dedica al mitico presidente Luigi “Gigio” Ciclosi per poi giocarsi il passaggio del turno, anche se improbabile, nella “bella”. Anche se così non è stato, un pensierino con dedica per una stagione senz’altro positiva al past president lo formuliamo.
Dopo l’eliminazione agli ottavi dei playoff, il coach della Climacalor San Severino, Giacomo Funari, analizza la sconfitta contro il Pesaro Basket, sottolineando la meritata vittoria degli avversari. “Non voglio soffermarmi sugli errori, ma ringraziare i miei ragazzi per il coraggio dimostrato. Questo può essere un punto di partenza, non di arrivo. La Sab Basket è una società sana e ambiziosa. Ricarichiamo le pile e ripartiamo con l’esperienza acquisita.”

CLIMACALOR-PESARO BASKET 85-91 dts (serie 0-2)
CLIMACALOR: Vignati, Bottacchiari n.e., Ortenzi 3, Severini 8, Migliorelli 12, Potenza 13, Atodiresei 4, Romitelli n.e., Corvatta, Magnatti n.e., Magrini 13, Vissani 32. All. Funari
PESARO BASKET: Corsini 9, Corbin 4, Nardini 19, Pagnini 18, Terenzi 17, Giacomini 2, Cambrini 9, Cecchini 9, Vichi 4. All. Spagnoli
NOTE: parziali: 18-24, 15-21, 24-11, 18-19, 10-16; progressivi: 18-24, 33-45, 57-56, 75-75, 85-91; usciti per 5 falli: Ortenzi (Climacalor), Cambrini (Pesaro Basket).
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