Piazza Don Minzoni ostaggio del degrado tra porfido sollevato e incuria

Piazza Don Minzoni ad Ancona in stato di abbandono: porfido sollevato, panchine inclinate, area verde degradata e criticità.

Panchine inclinate, resti del pino mai rimossi, aiuole in pessime condizioni e difficoltà nella gestione di una colonia felina

Panchine inclinate sulla pavimentazione, cubi in porfido per buona parte staccati dal basamento, una colonia felina a cui tanta gente porta da mangiare in modo non controllato e, come se non bastasse, quello che resta di un pino abbattuto tempo addietro per motivi di sicurezza. Ecco come si presenta piazza Don Minzoni, ad Ancona, un’area verde posta tra corso Amendola e via Cadore nel cuore del quartiere Adriatico.

Una piazza un tempo frequentata da famiglie con bambini al seguito ma anche da anziani che ora invece preferiscono andare a camminare altrove visto lo stato in cui versa la pavimentazione. Buona parte della piazza, infatti, è una sorta di trappola per tutte quelle persone e non solo che hanno problemi alla deambulazione. Anni fa, l’intera superficie era stata rifatta con i cubi in porfido; peccato però che a distanza di tempo le radici degli alberi hanno finito con il sollevare l’intero camminatoio in una sorta di sali e scendi assai facile da individuare. Una scelta, quella dei cubi in porfido, che a distanza di tempo si è rivelata quanto mai deleteria, un po’ come accaduto in largo Aristodemo Maniera, in zona Pincio.

Ma i problemi in piazza Don Minzoni non finiscono qui. Alcune panchine, proprio a causa del sollevamento della pavimentazione, risultano inclinate in modo piuttosto anomalo. Per non parlare poi di quello che resta di un grosso pino fatto tagliare dal comune di Ancona per motivi di sicurezza. A distanza di mesi nessuno si è preoccupato di rimuovere quello che resta del fusto con parte del tronco che sporge dal terreno radici comprese. Aiuole che al momento sono ridotte in pessime condizioni, cordoli di contenimento compresi. In una di queste aiuole c’è pure una colonia felina con tanto di cucce riservate ai gatti per il ricovero notturno. Colonia che sarebbe gestita da alcune volontarie con tanto di cartelli affissi agli alberi in cui si chiede gentilmente di non portare cibo ai gatti in quanto l’incombenza e la responsabilità di questa operazione spetta agli stessi volontari che gestiscono la colonia. Nonostante ciò, c’è chi si ostina a portare del cibo a gatti nonostante i divieti. E allora nei contenitori in plastica e polistirolo ci finisce di tutto per la gioia non tanto dei gatti ma dei piccioni, sempre piu padroni di una piazza finita nel dimenticatoio.

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