Dopo l’immissione di quasi 400 litri i valori degli invasi non sono elevati
Crisi idrica nel Pesarese: “decise azioni per riequilibrare la portata degli invasi”. Nuova riunione questa mattina del Comitato provinciale di Protezione civile per valutare la situazione idrica nel Pesarese, fa sapere la Regione. Incontri periodici nel corso di questa estate, convocati su iniziativa della Regione Marche e della Prefettura di Pesaro-Urbino. “Permane lo stato di crisi – ricorda la Regione – dopo la decisione la scorsa settimana di riaprire i due pozzi di emergenza presenti sul territorio, quello di Sant’Anna e quello del Burano, stabilendo una immissione di 150 litri di acqua per il primo e una di 240 litri al secondo per l’altro”.
“Stante il perdurare della situazione meteorologica che è stabile sul bel tempo e su temperature superiori alla media – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile e alle Risorse idriche, Stefano Aguzzi – quello che è emerso è che con le azioni precedentemente prese, la situazione dei tre invasi principali, che alimentano gli acquedotti e che sono il Furlo, il San Lazzaro e Tavernelle, pur essendo abbastanza stabile, i valori di questi non sono però elevati, in particolare per l’invaso di Tavernelle.
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