“Perdoniamo” l’Ancona per il tuffo nei bei tempi

SERIE D – La nuova maglia strizza gli occhi ad una storica nel passato, ma non si poteva fare una scelta diversa?

La nostalgia, cantavano Al Bano e Romina Power, è spesso canaglia e talvolta riaffiora in tempi e modi inattesi, quasi dispettosi. Per questo “perdoniamo” la nuova governance dell’Ancona che ha pensato bene oggi, lanciando la nuova campagna abbonamenti con lo slogan “Chi ama c’è” di rispolverare una vecchia maglia, una dei bei tempi, contraddistinti dalla seconda promozione in Serie A nel 2003. Era la squadra, per intenderci, guidata in panchina da un mostro sacro come Gigi Simoni e che in campo, tra gli altri, poteva contare su gente del calibro di Ganz, Daino, Russo e Perovic, quest’ultimo autore della doppietta nella decisiva sfida con il Venezia che spalancò, davanti a quasi 20mila paganti, le porte della massima serie. Sulle maglie campeggiava lo sponsor “Banca Marche” che d’altronde, in quegli anni ruggenti, raramente faceva mancare il proprio sostegno. Le “magagne”, chiamiamole così emersero molti anni dopo con un clamoroso crack che portò al game over nel 2015. Gli strateghi del marketing del club dorico non potevano quindi, se non altro per scaramanzia, fare una scelta diversa? Certo che si fa sempre peccato a pensare male ma il “divo” Giulio Andreotti raramente sbagliava.

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