PAGELLE FERMANA – Buon 0-0 con la Carrarese, i due stopper micidiali. Gkertsos così così, spiccioli per Samuelino re del mercato invernale: cosa è stato preso a fare?
Borghetto 6: dopo gli straordinari delle scorse gare si rilassa, per rendersi operativo deve impegnarsi soltanto ad evitare un corner con tuffo cinematografico dopo testa di Della Latta sporcata da Parodi.
Gkertsos 6: due passaggi orizzontali pericolosi intercettati, di quelli che nelle scuole calcio ti insegnano a non fare. Non sempre pulito, ma anche scoordinato c’arriva…
Eleuteri (40’st) sv: in cinque minuti galoppa più di Gkertsos, allora la domanda è spontanea: perchè non prima?
Parodi 7: “Paro” e “Pelli”, combo micidiale che è anche uno dei segreti stagionali: Bernardotto rimpicciolito rispetto all’anno scorso.
Pellizzari 7: coppia che scoppia con il suo collega, nel senso che scoppia di applausi, buona salute, rendimento. Con l’arpione le prende tutte, sembra un ballerino di danza classica con gambe a due metri d’altezza.
De Nuzzo 6: mancino più per costruire che per contenere. Stavolta riesce in tutte e due le fasi, ma con un errore grave al 73’ quando perde palla e vede Parodi salvargli il sedere.
Spedalieri (45’st) sv: cambio per attingere al minutaggio.
Scorza 6.5: fedele scudiero dei suoi compagni big del centrocampo, è quello che ha più benza nella ripresa: tiene la mediana mentre i vecchietti gestiscono con la voce.
Giandonato 6: passaggi chiave importanti, cambi gioco, palloni nel taglio e qualche forzatura. Rincorre e contrasta, si spegne nel secondo tempo.
Neglia (40’st) sv: i soli cinque minuti giocati aprono per forza di cose delle riflessioni. Il top player dell’era Antonioli e Cornacchini, re del mercato invernale, che scalda la panca e gioca spiccioli di gara. Cosa è stato preso a fare? Con la Fermana quasi salva al 31 gennaio come oggi, qualcuno deve rispondere…
Misuraca 6: una manata al collo data, una scarpata sulla coscia ricevuta (dal già ammonito D’Ambrosio, che rischio per l’ex Samb sul finire del primo tempo). Il bello è che l’arbitro non vede niente. Lotta libera. Cuce, è presente, ma non brilla chissà quanto.
Romeo 5.5: lo avevamo dato in panca, errore nostro indotto da un motivo: la Fermana ha talmente tanti under che oramai non ci guardiamo più. E infatti stavamo sbagliando. Senza Romeo titolare nel tridente, i canarini si sarebbero presentati soltanto con due giovani – Scorza e Maggio -: non sarebbe bastato mica per fare minutaggio. Staff sempre lucido, gliene va dato atto. Lo spunto però non è quello della stagione, ha i tempi per tagliare come se fosse Callejon ai tempi di Sarri, a volte però stoppa male, a volte non c’arriva d’un soffio.
Fischnaller 6: pronti via, grande idea per Romeo nel buco. I movimenti sono quelli di sempre, i muscoli un po’ intossicati. E dopo un salto di testa, passata mezzora, quando torna a terra sente qualcosa al flessore: stirato, salterà alcune partite e sarà una tegola non indifferente per la Fermana. Senza la sua bocca di fuoco, Protti dovrà inventarsi qualcosa. Magari si complicherà la strada verso i playoff.
Tulissi (41’pt) 6: entra da falso nueve, ma è un lontano parente di quello che vestiva la maglia del Modena. Probabilmente lo sa anche lui. Troppi infortuni condizionanti… Ha campo da percorrere, si fa raggiungere. A referto solo una punizione gettata dentro che diventa pericolosa. La stima di chi se lo ricorda qualche anno fa è immutata. Che faccia come Parodi, quattro anni out e rinato in questi mesi.
Maggio 6: un po’ morbido in alcune uscite quando la squadra, nel primo tempo, si appoggia su di lui: nella sua porzione di campo, però, è sempre vivo: un bel destro a giro che spaventa Breza. Su di lui sono falli sistematici. Non è sempre Maggio che può risolvere.
Protti (all) 6: l’obiettivo è sempre più vicino con la distanza dai playout che cresce (+7) e quella dai playoff che rimane invariata (-4). Ci sono sette partite per chiudere bene un percorso entusiasmante, in cui è stato attore protagonista ridando alla piazza e alla squadra la credibilità giusta. I cambi fatti sempre attorno al 90′ sono la cosa che fa meno piacere, sempre attento anche in chiave minutaggio. Attenzione, è un punto che pesa tremendamente contro una big come la Carrarese. Senza “Fisch”, però, sarà dura. La gestione di Neglia non fa impazzire.
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