Omicidio Cumani, l’ultimo saluto al 23enne ucciso nel parcheggio dell’Università

Hekuran Cumani, 23 anni, di Fabriano colpito con una coltellata al petto dopo una lite in un parcheggio della zona universitaria di Perugia

Bandiere a mezz’asta a Fabriano. Proseguono le indagini

Oggi, alle ore 15, nella cattedrale di Fabriano, l’ultimo saluto a Hekuran Cumani, il 23enne di origine albanese, morto all’alba di sabato scorso, 18 ottobre, nel parcheggio del dipartimento di Matematica, a Perugia. Ucciso, secondo quanto ha rivelato l’autopsia, da una coltellata sola che lo ha raggiunto al cuore e a un polmone, senza dargli scampo.

Il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno disposto che nella giornata di oggi, giorno delle esequie, le bandiere del Comune di Fabriano siano esposte a mezz’asta per l’intera giornata in segno di lutto e di rispetto. Una città intera si stringe intorno ai suoi genitori, ai familiari e agli amici, denunciando l’uso insensato di una violenza efferata che ha strappato alla vita un ragazzo di 23 anni.

Una violenza dai contorni ancora poco chiari e sui quali proseguono le indagini. Per l’omicidio è indagato un 21enne di origine tunisina, al quale vengono contestati anche i reati di minacce aggravate e detenzione di oggetti atti a offendere. Queste ultime contestazioni riguardano anche un 18enne di origine marocchina. Per detenzione di oggetti atti a offendere è indagata una 22enne che, secondo quanto ricostruito, sarebbe arrivata nel parcheggio in un secondo momento. Nell’auto un coltello di cui si sarebbe impossessato il fidanzato, per poi lasciare il coltello stesso nell’abitacolo. O prima di essere disarmato dal buttafuori del 100Dieci, dove i due gruppi avevano passato la serata e dove, è stato ricostruito, avrebbero iniziato a discutere. Lo stesso buttafuori è accusato di lesioni per aver ferito il fratello di Hekuran, secondo la versione del vigilante il ferimento sarebbe avvenuto accidentalmente nel tentativo di riportare la calma.

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Author: redazione

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