La signora Marilena, proprietaria di un appartamento in un palazzo demolito a Camerino, ha ironicamente denunciato l’accaduto su Facebook
La gaffe di Natale è arrivata per posta e porta il timbro di Italgas Reti. E’ solo l’ultima, probabilmente la più grottesca, delle tante situazioni che si trovano a vivere i terremotati che da tre anni sono ormai senza casa ma che quotidianamente sono tempestati di telefonate, proposte commerciali e addirittura avvisi minacciosi da parte di aziende che forniscono servizi, compagnie di telefonia e chi più ne ha più ne metta. Per la signora Marilena, che ha pubblicato su Facebook una lettera di Italgas Reti, la beffa è doppia. Perchè a fronte di una missiva in cui le viene imposto, con toni piuttosto perentori, di sostituire il contatore del gas, c’è l’ironia di chiedersi “dove installarlo se i muri della mia casa sono stati demoliti da mesi?”.
La signora Marilena, infatti, era proprietaria di uno degli appartamenti del palazzo di Vallicelle di Camerino divenuto simbolo del sisma, gravemente lesionato con le scosse dell’ottobre del 2016 e recentemente demolito in seguito ad una perizia tecnica che ne accertava l’irrecuperabilità e una ordinanza comunale che ne stabiliva il necessario abbattimento.


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