Nuovi aumenti e sciopero dei benzinai: ecco quali distributori protrebbero rimanere aperti

I dati di Quotidiano Energia

Nuovi interventi in salita sulla rete carburanti. Come spiega Quotidiano Energia “con le quotazioni internazionali ancora in rialzo su benzina e diesel, a muoversi sono oggi Eni, IP e Tamoil con +2 centesimi sui prezzi raccomandati di entrambi i carburanti. In attesa di recepire gli ultimi rincari, le medie dei prezzi praticati alla pompa mostrano piccoli aggiustamenti”. Resta confermato lo sciopero dei benzinai dalle 19 di oggi sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade. Chiusi anche i self service. Lo stop durerà due giorni, fino al 26 gennaio.

“Il governo, invece di aprire al confronto sui veri problemi del settore, continua a parlare di ‘trasparenza’ e ‘zone d’ombra’ solo per nascondere le proprie responsabilità ed inquinare il dibattito, lasciando intendere colpe di speculazioni dei benzinai che semplicemente non esistono”, sottolineano i gestori. “Ristabilire la verità dei fatti diviene quindi prioritario, per aprire finalmente il confronto di merito“, aggiungono.
Poiché il servizio di rifornimento carburante è considerato un servizio essenziale, anche durante lo sciopero, la categoria deve garantire un minimo di stazioni di servizio aperte: deve infatti essere mantenuto in servizio sulla rete stradale urbana ed extraurbana un numero di stazioni di rifornimento non inferiore al 50%. In genere si tratta degli impianti completamente automatizzati, dove non c’è personale. Sull’autostrada le stazioni di servizio aperte devono essere una per ogni cento chilometri. Ci sono poi altri impianti che potrebbero risultare aperti durante i due giorni di stop. Si tratta di quei distributori gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere tramite gli appalti in servizi.

Per quanto riguarda i nuovi aumenti, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di ieri 23 gennaio, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,846 euro/litro (1,845 il dato precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,836 e 1,853 euro/litro (no logo 1,846). Il prezzo medio praticato del diesel self è fermo a 1,890 euro/litro, con le compagnie tra 1,882 e 1,898 euro/litro (no logo 1,887).
“Sul servito per la benzina il prezzo medio praticato è 1,986 euro/litro (1,984 il valore precedente) con gli impianti colorati con prezzi tra 1,937 e 2,038 euro/litro (no logo 1,898). La media del diesel servito è 2,031 euro/litro (contro 2,029), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,975 e 2,085 euro/litro (no logo 1,939).
I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,791 e 0,802 euro/litro (no logo 0,771). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,067 e 2,281 (no logo 2,147)” dettaglia la nota.

redazione
Author: redazione

Potrebbe interessarti anche
 
 
 
 
 
 

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS