Weekend da urlo per i due fratelli (anzi tre…) Andrea in D col K-Sport, Giacomo (e il baby Cristian) in Eccellenza con i biancoverdi. L’intervista stile Iene
di Alessandro Bonci
I campionati di Eccellenza e Promozione hanno emesso i primi verdetti, e a casa Nobili è partita la festa. Sì, perché entrambe le squadre sono guidate dalla presenza e dalla leadership di un Nobili: Andrea al K-Sport Montecchio Gallo, Giacomo al Lunano. Un successo in simbiosi, arrivato nello stesso weekend e con lo stesso vantaggio sulla seconda: Giacomo – jolly difensivo e di centrocampo classe ’89 – ha festeggiato sabato sul campo del Fano, 24 ore dopo lo ha fatto Andrea – stopper classe ’92 – allo Spadoni contro l’Urbania. Un’apoteosi di felicità in famiglia, che però non finisce qui. La festa, infatti, coinvolge anche un terzo Nobili, il giovane Cristian, in rosa a Lunano. Per l’occasione non potevamo non omaggiarli con una doppia intervista, lasciando spazio alle loro considerazioni sulla stagione.
Per Andrea, capitano del K-Sport, si tratta di un traguardo speciale, raggiunto dopo anni vissuti nella stessa realtà, prima al Gallo, poi al Montecchio Gallo dopo la fusione. La gioia è incontenibile: “Sono dieci anni che aspetto questo momento: dopo tanti playoff persi e il finale disastroso dell’anno scorso, finalmente è arrivata la Serie D”. Sulla stagione aggiunge: ”È stata un’annata molto travagliata, un avvio ottimo con cinque vittorie di fila, poi un periodo negativo fino a Natale. Da lì il ritorno di mister Magi ha riportato la squadra a regime, 11 vittorie e 3 pareggi che ci hanno portato alla vittoria finale. L’obiettivo è sempre stato questo e finalmente lo abbiamo raggiunto. Grazie alla società, ai presidenti, ai direttori, alla squadra e a chi lavora dietro le quinte”. La stagione del Montecchio non è però ancora finita: dopo il campionato e la Coppa Marche, il 9 maggio, a Teramo contro il Bisceglie, ci sarà la finale di Coppa Dilettanti che potrebbe regalare uno storico Triplete: “Sarebbe la ciliegina sulla torta di un’annata incredibile”.

Emozioni forti anche per Giacomo, che dopo la Promozione conquistata due anni fa con il Lunano – vinta la Prima Categoria -, ora festeggia l’Eccellenza: ”È il secondo campionato vinto in tre anni, qualcosa di incredibile soprattutto dopo la salvezza insperata dello scorso anno. Sapevamo di essere forti, ma la consapevolezza è arrivata partita dopo partita, grazie alla forza e all’unione del gruppo”. Sull’ambiente aggiunge: “Lunano è famiglia. Si è creato un rapporto bellissimo con tutti, dal presidente Massimo Galletti al figlio Edoardo, fino ai dirigenti e ai custodi, che non fanno mai mancare nulla. Questa vittoria è stata molto sentita anche per questo”. Qualche giorno fa, sempre ai nostri microfoni, Luca Paradisi aveva parlato di “grande gruppo”, e arrivano conferme: “Quando hai un’ossatura importante e innesti di grande valore umano, il resto viene da sé. Siamo stati bravi anche con i giovani, che in queste categorie fanno la differenza, aiutandoli a crescere e a dare il massimo”.

L’intervista è poi proseguita con un botta e risposta.
Chi è il più forte tra i due?
Andrea: “Lui”
Giacomo: “Io, solo per duttilità”
Chi litiga di più con gli arbitri?
Andrea: “Io”
Giacomo: “Andrea”
Quando hai capito che potevate vincere il campionato?
Andrea: “Dopo lo scontro diretto vinto in casa contro la Fermana”
Giacomo: “Dopo il rigore parato da Andreani nella gara di ritorno contro il Real Metauro”
Qual è stata la partita più difficile?
Andrea: “Matelica”
Giacomo: “Contro l’Ostra all’andata, ci hanno messo in grande difficoltà e infatti coincide con l’unica sconfitta in campionato”
La vittoria del campionato in una sola parola?
Andrea: “Entusiasmante”
Giacomo: “Unbelievable”
A chi dedichi questa vittoria?
Andrea: “Alla società, alla mia famiglia e a me stesso”
Giacomo: “A mia moglie Alice che con tanti sacrifici mi da la possibilità di dedicarmi a questo sport a 37 anni. Ai miei figli Nelsy e Ryan e a tutta la società per la dedizione e l’impegno”
Che caratteristica ruberesti a tuo fratello?
Andrea: “Il mancino”
Giacomo: “La prestanza fisica e il destro”
Un suo difetto sul campo?
Andrea: “Ne ha?”
Giacomo: “Gli direi di segnare più gol di testa”
Il prossimo anno rivedremo giocare i fratelli insieme?
Andrea: “Ancora è presto per dirlo”
Giacomo: “Mi piacerebbe molto, ma scelsi nel 2019 di scendere di categoria per l’arrivo di mia figlia. L’impegno che richiede l’Eccellenza è tanto, ma vedremo chissà”
Chi è più competitivo?
Andrea: “Io”
Giacomo: “E’ una bella lotta, ma credo io”
Gol più bello in carriera?
Andrea: “Nel derby con l’Urbania qualche anno fa”
Giacomo: “Ne segno pochi, per bellezza un tiro dai 35 metri nelle sette ai tempi del Villa San Martino, stagione 19-20”
Chi è più tifato in famiglia?
Andrea: “Io”
Giacomo: “Tutti e due, anzi tre, visto che quest’anno giocavo insieme a Cristian”
Chi è più nervoso prima della partita?
Andrea: “Io”
Giacomo: “Non lo do a vedere, ma io”
Chi è più leader nello spogliatoio?
Andrea: “Io”
Giacomo: “Credo io, ma Andri è cresciuto tanto a livello di carisma negli anni e penso mi abbia superato”
Chi è più scaramantico?
Andrea: “Io”
Giacomo: “Lo siamo poco tutti e due”
Infine, chi pagherà la cena dopo la vittoria?
Andrea: “Il babbo”
Giacomo: “Sono talmente contento che gliela pago io”
Una stagione da incorniciare per entrambi, culminata dopo anni di sacrifici. Un doppio successo forse irripetibile in casa Nobili, simbolo di dedizione e passione. Andrea e Giacomo si sono presi le loro soddisfazioni. Ora tocca al più giovane Cristian portare avanti la dinastia.
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