Chiesto anche un incontro con il Commissario Straordinario, dott.ssa Stentella, per chiarimenti diretti sul progetto
di Fulvia De Santis
A San Benedetto del Tronto prosegue il dibattito sulla decisione di destinare la casa del custode di Villa Rambelli, in via Silvio Pellico, a struttura di accoglienza notturna per persone senza fissa dimora. Il dormitorio, che dovrebbe entrare in funzione nei prossimi mesi e ospitare fino a otto persone, nasce con l’obiettivo di rafforzare la rete cittadina di supporto alle persone in difficoltà abitativa, ma continua a generare riflessioni e domande tra i residenti dei quartieri coinvolti.
La struttura sorgerà all’interno dell’ex abitazione del custode di Villa Cerboni-Rambelli e sarà operativa esclusivamente nelle ore notturne, con accesso serale e uscita al mattino. L’intento dichiarato è offrire una risposta concreta all’emergenza abitativa, garantendo un riparo sicuro a chi oggi vive in strada.
Parallelamente, nel quartiere Ponterotto, in particolare in Piazza della Libertà, alcuni residenti hanno espresso preoccupazioni relative alla convivenza tra la popolazione locale e le persone che frequentano la piazza di sera e di notte. A farsi portavoce delle riflessioni della comunità è Guido Speca, presidente del gruppo di quartiere “Sicurezza e Decoro”, che segnala la necessità di affrontare alcune criticità legate a igiene, sicurezza percepita e fruibilità degli spazi pubblici.

Secondo quanto riferito dai residenti, episodi di bivacchi improvvisati e consumo di alcol possono creare disagio, soprattutto per anziani e famiglie che vivono e frequentano quotidianamente la zona. Allo stesso tempo, i cittadini sottolineano il valore di approcci che tutelino le persone più fragili senza generare stigmatizzazione.
Il quartiere ha già visto interventi di pulizia straordinaria da parte dei vigili urbani e degli operatori di PicenAmbiente, ma rimane la richiesta di coordinamento e dialogo continuo tra istituzioni, servizi sociali e cittadini.
Per discutere la questione e fare chiarezza, il Direttivo del Comitato di Quartiere Sant’Antonio ha confermato la data della prossima Assemblea Pubblica, originariamente fissata nei giorni scorsi. L’obiettivo è arrivare al confronto con informazioni complete e aggiornate sulla destinazione della Casa del Custode di Villa Cerboni-Rambelli.
Il Direttivo ha inoltre richiesto un incontro con il Commissario Straordinario, dott.ssa Stentella, per ottenere chiarimenti diretti sul progetto. Già in precedenza, il Commissario ha mostrato disponibilità e attenzione incontrando un rappresentante del comitato per un primo colloquio informativo, anche senza appuntamento prefissato. L’Assemblea Pubblica si terrà quindi venerdì 20 febbraio alle ore 21 presso l’Oratorio della Parrocchia della Chiesa di Sant’Antonio.
Per molti residenti, quanto accade al Ponterotto è un’occasione per riflettere su come conciliare le esigenze di chi vive in difficoltà abitativa con quelle di chi abita il quartiere. Il dibattito mette in luce la necessità di strategie che uniscano accoglienza, sicurezza, decoro e partecipazione civica, evitando ogni atteggiamento di ostilità. La sfida resta quella di costruire una convivenza rispettosa, dove i diritti e i bisogni di tutti possano essere riconosciuti e tutelati.
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