Il calciatore 18enne è ricoverato in condizioni critiche a Napoli
“Invito tutti gli abitanti del rione 219 ad evitare fuochi d’artificio la notte del 31 dicembre in segno di rispetto e sostegno per il nostro fratello-figlio-nipote Lello Santagata, che abbiamo visto crescere. Ci auguriamo che ritorni al più presto a sorridere”.
È questo uno dei tanti messaggi che da giorni circola sulle pagine social dei cittadini di Melito (località napoletana) e soprattutto del rione 219, dove è nato e cresciuto. Un invito al silenzio nella notte di San Silvestro per restare il più vicino possibile a Raffaele Santagata, giovane calciatore ex Sangiustese, che da due settimane a questa parte lotta tra la vita e la morte a causa di una terribile malattia. Il 18enne è ricoverato in coma all’ospedale “Caldarelli” di Napoli, qui è stato sottoposto anche a un secondo intervento, ma le sue condizioni restano molto critiche. In estate Santagata aveva lasciato i calzaturieri, ma è difficile dimenticarsi di lui dopo due anni in rossoblú a Monte San Giusto. Esponenti societari e diversi ex compagni di squadra in questi giorni hanno postato foto e messaggi di vicinanza a “Lollo” unendosi in un coro unanime: “Preghiamo per Raffaele”.
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