MATELICA. Una piece ed un convegno in teatro, celebrazione nel cimitero cittadino. Ed un’ intervista choc
A Matelica ricco di eventi ed emozioni al tempo del ‘Piano Mattei’ l’anniversario n.63 della morte del fondatore dell’Eni. L’anteprima delle celebrazioni e’ andata in scena ieri sera al teatro ‘Piermarini’ (che vide conferire a Mattei la cittadinanza onoraria matelicese) ‘L’incastro imperfetto’ di Alessandro Martorelli: piece/thriller che in chiave investigativa ed interpretativa ha ‘rivisto’ l’eterno tema sulle ultime ore del Grande Enrico. “Fu attentato” ha tagliato corto la nipote Elisabetta sul Corriere della Sera che oggi le ha dedicato un’intervista-fiume. “Ci portava al mare con il suo aereo, era molto dolce nella vita privata. Amava pescare e cacciare. Un Natale non arrivo’: era in Cina”. A Pechino a colloquio con il vice di Mao Tse Tung, aprendo all’Eni nuovi orizzonti dopo l’Urss dell’amico Nikita Krusciov. Che invano lo mise in guardia circa l’imminente attentato -cosi’ cone rivelo’ ad Italo Pietra, direttore de Il Giorno.
Sempre nella mattinata di oggi al ‘Piermarini’ cambio di scena ma ancora nel nome di colui che negli Usa definivano il New Caesar: ‘The Mattei method’ convegno internazionale a cura della Fondazione presieduta da Aroldo Curzi Mattei.
Contemporaneamente nel cimitero cittadino si e’ celebrato all’esterno della cappella Mattei dov’e’ la bara del fondatore dell’Eni la cerimonia ufficiale del 63. anniversario presente il sindaco Denis Cingolani, il vicepresidente della Fondazione Mattei, Mirko Giordani ed altre istituzioni. Commosse le testimonianze. Tra queste quella dell’ultimo testimone del caso Mattei: Sebastiano Gubinelli. Che in quella terribile sera del 27 ottobre 1967 ricevette da parte del montefanese ten. Giuseppe Pretini (torre di controllo di Linate) la notizia della scomparsa dal radar del bireattore del cane a sei zampe. “Quando la mattina dopo arrivarono i resti del velivolo -ricorda Gubinelli- in questi erano ancora chiarissimi i segni dell’esplosione e non certo di un incendio: l’esalazione che emanavano mi ricordava quella degli alberi abbattuti con la dinamite nella mia Cerreto d’Esi. Le lamiere furono a lungo lavate…io mi aggiravo spesso attorno nell’hangar dov’ersno state depositate. Tanto che dimenticai perfino di rifornire in tempo un aereo e mi tocco’ una lettera di richiamo dell’Eni!”.
Infine momento di raccoglimento ed omaggio dinanzi alla tomba di uno dei grandi collaboratori di Mattei, Oscar Ferracuti, gia’ presidente Apve, di recente scomparso.
E da sottolineare come domenica scorsa sul palco del Piermarini, il consigliere regionale Renzo Marinelli abbia annunciato che ripresentera’ al nuovo Consiglio, oggi insediatosi, una propria precedente mozione tesa a valorizzare la figura dell’Uomo che vedeva il futuro.



Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo