CALCIO – L’ex ad biancorosso era stato incaricato dalla Sangiustese per chiudere l’operazione D nel capoluogo: “Per il bene dei colori biancorossi mi sono fermato dopo aver visto i piani economici ed i conti della società”
di Andrea Busiello
“Lo dico con dispiacere ma la Maceratese non può ripartire dall’improvvisazione”. Parole forti quelle di Marco Nacciarriti, consulente jesino incaricato dalla proprietà della Sangiustese a provare di portare il titolo nel capoluogo. Il motivo? “I conti della società e i piani economici finanziari non sono in linea con le aspettative e ho preferito farmi da parte prima di creare problemi alla Maceratese – sottolinea Nacciarriti – Gli imprenditori mi avevano spiegato le loro intenzioni e chiesto un aiuto nel passaggio del titolo sportivo a Macerata. Mi sono subito adoperato con il sindaco Carancini e con la tifoseria. Poi dopo la serata dell’11 gennaio ci sono state diverse cose che non mi sono piaciute. Gli imprenditori, su mio appuntamento, dovevano incontrarsi con il sindaco Carancini per parlare della questione impianti sportivi. Hanno rimandato settimana dopo settimana e la cosa non mi quadrava. Così ho cominciato ad approfondire la situazione da un punto di vista economico, e alla fine ho preferito farmi da parte dato che la situazione attuale non dà garanzie di futuro per la Maceratese”.
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