Morte del piccolo Elijah: restano le incognite dopo l’autopsia

Serviranno ulteriori esami istologici per chiarire le cause del decesso del bimbo di sei mesi

L’autopsia sul corpo del piccolo Elijah, il bambino di sei mesi deceduto lo scorso 3 maggio a Jesi, non ha fornito nell’immediato elementi decisivi sulle cause della morte.

L’esame autoptico, disposto dalla Procura di Ancona nell’ambito di un’inchiesta per omicidio colposo, è stato eseguito nel pomeriggio dal medico legale Cristian D’Ovidio dell’Università di Chieti, con il supporto di un neonatologo specializzato nella cura dei prematuri, categoria alla quale apparteneva il piccolo, nato a fine ottobre. Per arrivare a una ricostruzione completa della vicenda saranno necessari ulteriori accertamenti istologici e analisi delle vie respiratorie, i cui risultati sono attesi entro circa un mese. Solo allora si potranno avere risposte più definitive sulle cause del decesso.

Nel fascicolo aperto dalla Procura risulta iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo la pediatra che seguiva il bambino. Si tratta di un atto dovuto dopo l’esposto presentato dai familiari del piccolo, di origine nigeriana, finalizzato a chiarire eventuali responsabilità sanitarie. La professionista, secondo quanto riportato, è una pediatra con lunga esperienza e considerata scrupolosa. All’autopsia hanno partecipato anche consulenti tecnici di parte, con due medici legali nominati rispettivamente dai familiari e dalla difesa della professionista coinvolta. L’obiettivo sarà quello di ricostruire nel dettaglio la catena dei soccorsi e le condizioni cliniche del bambino nelle ore precedenti al decesso.

Dalle prime informazioni emerse, il giorno prima della morte il piccolo sarebbe stato visitato e non sarebbero state riscontrate anomalie. Restano ora centrali gli approfondimenti medico-legali per chiarire con precisione quanto accaduto.

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Author: redazione

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