Morta a 90 anni Egle Abruzzini, docente dell’Isef e presidente giuria internazionale della ritmica

“Una maestra di vita, donna eccezionale. Grazie per averci insegnato ad essere insegnanti”

di Gianluca Fenucci

Non piange solo il grande mondo della ginnastica ritmica. La scomparsa di Egle Abruzzini, avvenuta ieri nella sua casa di Urbino dove viveva dal 1961, lascia un dolore profondo in tutti coloro che la conoscevano, che avevano lavorato con lei e che avevano apprezzato le sue qualità morali e tecniche. La Abruzzini ha lasciato un segno luminoso nella vita di molte persona.

Sulla sua pagina Facebook ha avuto la straordinaria lucidità di lasciare un messaggio affettuoso a tutti. «Care amiche, cari amici. E’ arrivato il momento dei saluti. Ho avuto una vita magnifica, piena di esperienze entusiasmanti e grandi soddisfazioni. Ho incontrato così tante persone che hanno arricchito la mia vita, dato un senso al mio essere e colmato il mio animo di affetto e riconoscenza. Sono grata a chi ha potuto e voluto condividere una parte, anche piccola, del mio cammino, che finisce qui. Auguro a tutti voi le stesse soddisfazioni, la stessa fortuna, le stesse meravigliose avventure».

Le sue parole hanno emozionato tutti e in tanti l’hanno omaggiata con pensieri altrettanto commoventi ed affettuosi. «Cara Egle – scrive Loredana Barbanera con altre colleghe dell’Isef – lei non ci ha insegnato soltanto l’educazione fisica e la ginnastica ritmica, ma è stata anche una maestra di vita, con la sua dedizione al lavoro, con la sua intelligenza e lucidità mentale, pronta a seguire ogni progresso con conoscenza e fermezza, continuità e impegno. Lei è stata una donna eccezionale, al di fuori degli schemi, studiosa e battagliera, composta e solida. Grazie per averci insegnato ad essere insegnanti. Terremo presenti sempre i suoi insegnamenti e non la dimenticheremo. Le abbiamo voluto bene e le vorremo sempre bene».

La Abruzzini si era diplomata all’Isef di Roma e nel 1961 si era trasferita ad Urbino per insegnare ginnastica alle medie e ritmica all’Isef. Aveva sposato il filosofo Livio Sichirollo. Lascia due figli, Silvia e Roberto. La piange anche Anna Rita Calavalle a cui ha lasciato il testimone. Per decenni è stata presidente del comitato tecnico internazionale della ritmica ed ha partecipato a diverse edizioni delle Olimpiadi.

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