Interviste post finale Play-Off Girone C di Prima. Per l’Adriatica Portorecanati parla il mister, per la Folgore Castelraimondo parla il direttore sportivo
Post gara carico di tensione e di nervosismo quello della finale Play-Off del girone C di Prima Categoria tra Folgore Castelraimondo e Adriatica Portorecanati, che ha visto trionfare ai tempi supplementari i rivieraschi.
Dunque, a una settimana di distanza dall’impresa di Montegiorgio, l’Adriatica Portorecanati si ripete staccando il pass per la finalissima dove sabato prossimo affronterà la Cuprense, vincente dei Play-Off del girone D. Un obiettivo impensabile solo qualche mese fa, ma che è diventato realtà per la squadra orange che ora è a un passo da compiere un autentico capolavoro per riportare la Promozione a Portorecanati che manca da ben quattro anni.
Nel dopo gara, queste le parole del tecnico dell’Adriatica Portorecanati, Francesco Moriconi: “Abbiamo affrontato una signora squadra. Nel secondo tempo supplementare siamo riusciti a trovare il goal. Ovviamente ci vuole anche un pizzico di fortuna, ma allo stesso tempo bisogna crederci e oggi (ndr ieri) abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra che ci crede sempre. Oltretutto siamo stati capaci di non subire goal. Ho aggiustato un po’ la squadra nel corso della partita perché loro a centrocampo facevano girare bene la palla, ma poi siamo riusciti ad arginarli. Poi ovviamente l’episodio determina la partita. Moretti? Non doveva neanche giocare perché non stava bene. Da grande giocatore e professionista non si è tirato indietro e io l’ho assecondato. Ha retto un tempo, poi lo abbiamo tolto. Finalissima? Se perdiamo questa partita non abbiamo fatto nulla. Cerchiamo di proseguire su questa striscia. Sarà difficile, ma stiamo facendo un’impresa. Nessuno ci credeva, ma noi ci abbiamo creduto fino alla fine. Dopo la sosta, dove abbiamo perso con l’Appignanese prendendo quattro goal, ho parlato con i ragazzi e ho detto loro che se facevamo tredici punti saremmo arrivati quarti o quinti. Poi quando sei qui va avanti chi ha più birra e chi riesce a essere più determinato. La Cuprense è più forte. Ma in una partita secca ai supplementari noi possiamo vincere contro chiunque. Tifosi? Scuotere la gente di Portorecanati è durissima perché vivono nei ricordi del grande calcio che c’è stato. Stiamo facendo qualcosa di importante come lo scorso anno. Da circa tre mesi ho in testa che dobbiamo portare questo risultato per la memoria del nostro Diego Ruspantini che ho sul cuore e che non dimenticherò mai”.
Alla gioia dell’Adriatica Portorecanati si contrappone la delusione della Folgore Castelraimondo che dopo un’annata ai vertici e aver conteso il campionato al Potenza Picena, come lo scorso anno, vede infrangersi i sogni di gloria in finale.
A parlare in casa biancoazzurro è il direttore sportivo Lorenzo Falcioni: “Prendere goal su un rinvio del portiere punito con il calcio d’angolo fa male. Era una partita dove siamo stati in controllo per grande parte del tempo. È un po’ lo specchio della stagione perché siamo partiti per fare bene, ma gli episodi ci hanno sempre condannato. Abbiamo perso immeritatamente. Non siamo riusciti a fare il goal del pari che ci avrebbe permesso di giocarci questa finale che secondo me ci meritavamo per il percorso fatto durante l’anno. Il calcio però è anche questo e ci condanna un episodio. C’è tantissimo rammarico perché questa è una società importante che meritava il salto di categoria. Tifosi? C’erano tante persone e amici che ci hanno sostenuto. Dispiace soprattutto per loro e per la società, perché è una grande delusione”.
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