Monumento imbrattato post-Scudetto, tifosi del Napoli vanno a pulire

Senso civico dopo che i fumogeni accesi per la festa avevano sporcato le scalinate in fondo a viale della Vittoria. Il Club all’opera

Avevano festeggiato lo scudetto appena conquistato sulle scalinate del Monumento ai Caduti con tanto di fumogeni, imbrattandolo, ma a distanza di qualche giorno sono andati a pulire. Ecco cosa è accaduto dopo la sera del 4 maggio ad Ancona, quando il Napoli aveva pareggiato in quel di Udine diventando campione d’Italia.

Un’attesa durata 33 anni che ha scatenato la gioia dei tifosi partenopei presenti in città, che oltre ad esporre bandiere e vessilli da finestre e balconi sono scesi in strada per ritrovarsi un po’ come da tradizione legata ai successi dell’Italia e dell’Ancona in cima al Viale della Vittoria dove si è scatenata la festa. In mezzo ad un tripudio di emozioni qualcuno non ha trovato di meglio che accendere dei fumogeni lasciati liberi di ardere proprio sulla scalinata che funge da basamento al Monumento Ai Caduti.

Fumogeni che hanno finito con il macchiare e in più punti i gradoni in pietra d’Istria voluti dall’architetto anconitano Guido Cirilli, monumento realizzato all’inizio degli anni venti. Quello che resta della festa scudetto sono una serie di macchie di colore arancione che oltre nella zona dei gradoni in pietra sono ben visibili anche nel tratto pavimentato in graniglia che si trova tra il primo e il secondo anello del basamento. Un problema che è stato subito risolto ieri mattina lungo la scalinata dove andati alcuni tifosi del Napoli che hanno provveduto a rimuovere quanto lasciato sui gradoni in pietra da questi fumogeni. Un atto di civiltà nei confronti dell’intera comunità che ovviamente va applaudito.

A darne la notizia è il presidente del Club Napoli Ancona Gianluigi Incoglia presente proprio alla scalinata del Monumento: “Appena siamo venuti a sapere quello che era accaduto al di là di ogni singola responsabilità siamo intervenuti con dei prodotti per rimuovere la chiazze lasciate dai fumogeni. Tutti noi da anni abitiamo ad Ancona, siamo di Napoli ma figli di questa città che di certo ci ha accolto nel migliore dei modi e che amiamo come se fosse Napoli. Per tale motivo siamo subito intervenuti per porre rimedio a questa situazione”. Una cosa è certa la vittoria dello scudetto ha scatenato la febbre per il Napoli e tante sono le iniziative legate alla formazione partenopea come puntualizza lo stesso presidente che guida il club assieme ad Angelo Del Bono: “Per il momento la sede è ad Osimo ma a breve apriremo anche una sede in zona Archi dove abbiamo in mente un serie di iniziative che potranno essere seguite sulla nostra pagina Facebook del Napoli Club Ancona”.

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