L’intervista alla chiaravallese Michela Verdenelli
di Gianluca Fenucci
Alla Conferenza Internazionale sugli ambienti e spazi di apprendimento montessoriani nell’ambito delle iniziative di Barcellona Capitale mondiale dell’architettura 2026 celebrativa anche del centenario della morte di Antoni Gaudì ha partecipato come relatrice anche la chiaravallese Michela Verdenelli a cui rivolgiamo alcune domande.
Quali motivi hanno indotto gli organizzatori a invitarti a Barcellona?
In base al mio curriculum: da diversi anni partecipo a convegni e conferenze internazionali sul
pensiero ed l’opera di Maria Montessori, in India, Corea del Sud, Egitto, Messico visitando
numerose scuole nei vari Paesi; inoltre ho partecipato a un corso di formazione montessoriano in
Cina e, in quanto specializzata nel metodo, insegno in una scuola dell’infanzia. Costituisce un valore
aggiunto il fatto che sono di Chiaravalle, paese natale della Montessori.
Quali sono stati i temi oggetto del tuo intervento?
Ho iniziato con l’illustrazione del contesto sociale, economico e culturale in cui è nata e ha vissuto i
primi anni la Montessori.
Ho messo in relazione Gaudi e la Montessori, che si conobbero e sulla base sulla percezione degli
spazi e sull’attenzione alle fasce più fragili della popolazione : esempio la scuola montessoriana di
San Lorenzo a Roma aperta ai figli dei carcerati e dei ceti più poveri e la scuola di Gaudì realizzata
per i figli degli operai che lavoravano alla Sagrada Familia. Entrambi condividevano inoltre
l’importanza della natura come soggetto di formazione e di educazione. Ho parlato infine della mia
esperienza di docente in una scuola multietnica in cui applico i principi educativi montessoriani in
un contesto complesso.
Cosa hai ricavato da questa esperienza?
In primo luogo la conferma dell’importanza e della stima della figura della Montessori come
scienziata e come donna e del valore attribuito in tanta parte del mondo al suo insegnamento preso
anche oggi a base di tanti progetti educativi. Ho avuto la grande opportunità di essere ospitata in
una scuola che è stata fondata e organizzata dalla Montessori stessa e in cui si conservano ancora
materiali di sviluppo dell’epoca, cosa che ha suscitato in me e negli altri partecipanti una grande
emozione.
Ci saranno risvolti in futuro?
Intanto ci saranno anche nei prossimi anni incontri focalizzati sull’approfondimento e la diffusione
del pensiero montessoriano; non solo riguardo alla sua filosofia dell’educazione ma anche i suoi
contributi all’emancipazione femminile; allo sviluppo dell’istruzione delle donne e alla costruzione
della pace. Questi temi saranno oggetto di corsi di formazione di ampio respiro e potrebbero costituire
un’occasione importante anche per Chiaravalle.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo