Montemilone Pollenza alla prova del nove, Domizi: “Col Caldarola tre punti obbligatori”

PRIMA CATEGORIA – Il direttore generale pollentino avverte: “Soffriamo i troppi cali di concentrazione, domenica non è permesso”

di Michele Raffa

Sfida bollente nel Girone C di Prima categoria, dove il Montemilone Pollenza in crisi di risultati da ben tre gare proverà, domenica 6 maggio (ore 16.30), ad espugnare il campo del Caldarola, reduce anch’essa da un periodo assolutamente negativo che l’ha vista sprofondare in piena zona play out a quota 31. “Una salvezza che gara dopo gara diventa sempre più un incubo – commenta il dirigente generale del Montemilone Pollenza Enrico Domizi – Sono molte partite che proviamo a portare a casa una vittoria che ci garantirebbe di vivere questo finale di stagione più serenamente e invece, così come è accaduto di recente, subiamo gol allo scadere”. Bloccato a 38 punti da due turni, l’undici di mister Ortolani non riesce a trovare quel sigillo necessario per assicurarsi la permanenza diretta. “Rispetto al nostro avversario vantiamo decisamente una migliore situazione in classifica (+5 sopra la zona play out ndr) – sottolinea Domizi – ma non dovevamo assolutamente trovarci in questa situazione. La squadra era stata costruita per disputare un campionato da vertice, tra la terza e la quarta piazza. Eravamo vicini all’obiettivo, ma un improvviso black out ci ha catapultati nel limbro della classifica alla ricerca di una salvezza che sarebbe stata scontata e invece, a tre giornate dal termine siamo ancora a giocarci”. A cosa è dato questo crollo? “È tutto un fattore mentale. La squadra è si giovane con il giusto mix di veterani con alle spalle glorosie annate calcistiche, ma non è pronta ad affrontare determinati tipi di pressione. Dico di più. Nella peggiore ipotesi, se il Montemilone Pollenza andasse a disputare i play out, così come è accaduto lo scorso anno, uscirebbe al primo turno. A livello mentale sarebbe una sconfitta troppo grande per i ragazzi in campo”. Con la classifica al vertice riservata solo a due squadre, quanto era importante per voi salvarsi con molte giornate d’anticipo? “Molto. Sarebbe stata l’occasione ideale per far crescere i nostri talentuosissimi ragazzi. Possiamo vantare un vivaio che ha chiuso il campionato juniores al terzo posto. I classe ’99 sono l’orgoglio della società, avendo conquistato tre anni fa anche il titolo regionale nella categoria giovanissimi”. Nonostante ciò, per domenica inutile dirlo, tre punti? “Assolutamente sì. Dovremmo andare lì e portare a casa una vittoria che ci distanzierebbe dalla zona play out, senza vivere le ultime giornate con i patemi d’animo”.

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