ECCELLENZA – Obiettivo continuità e incisività per la formazione di mister Bilò in preparazione alla trasferta di Jesi
Di Lorenzo Accattoli
Messo in archivio il mese di ottobre, concluso in crescendo con la bella vittoria contro l’Osimana, che ha permesso di salire a undici lunghezze in classifica ed uscire dalla zona playout, il Montefano inizia a guardare alle sfide di novembre, dovendo fare i conti con problemi ancora da sistemare e nuovi spunti ricavati dalle ultime quattro partite.
I primi riguardano innanzitutto la necessità di garantire un approccio più incisivo alle gare, magari provando fin da subito a creare dei reali presupposti per andare in vantaggio; un vizio che il gruppo di Lorenzo Bilò si porta dietro dall’inizio della stagione, e che è costato qualche punto in partite dove, al di là dello spessore dell’avversario, i viola avrebbero potuto essere più concreti e ottenere più punti. Un esempio pertinente è il pari interno contro la Civitanovese della sesta giornata, quando l’allora appena arrivato Marinelli riuscì a stoppare i tentativi degli attaccanti montefanesi.
Un segnale incoraggiante è invece arrivato nell’ultima uscita contro i “Senza Testa” di Claudio Labriola, dove i giocatori viola sono riusciti a performare nella maniera desiderata già nella prima frazione di gioco, riuscendo a portarsi molto presto in vantaggio.
Il secondo punto su cui Bilò non riesce ancora a trovare la giusta quadratura, riguarda i centravanti della squadra, fermi a una rete, siglata da Federico Rombini un mese fa. Il dato appare certamente meno grave se si considerano i problemi fisici avuti da Rombini e dal suo vice Tommaso Stampella (con le conseguenti partite saltate), e le formazioni di alto livello affrontate negli ultimi trenta giorni (tra cui spiccano le trasferte di Urbino e Trodica), ma impone comunque una riflessione su come rendere più pericolosi, nel gioco disegnato dal tecnico del Montefano, proprio i suoi terminali offensivi.
Le note liete riguardano invece le prestazioni in crescendo di due interpreti che nelle ultime sfide si sono distinti in particolare. In primis c’è da registrare il ritorno a pieno regime di Matteo Palmucci, uno dei leader tecnici e morali della squadra, il quale, con la doppietta all’Osimana, si è confermato capocannoniere dei suoi con quattro reti.
In secondo luogo, merita una menzione il giovane Giorgio Talozzi, a cui l’allenatore ha dato le chiavi della porta del Montefano nelle ultime tre gare; il portiere classe 2008 ha risposto presente, mostrando sicurezza e personalità, e mandando per ora in panchina l’altrettanto valido Nicola Strappini.
Il percorso del Montefano, nella seconda parte del girone d’andata, proseguirà con la trasferta insidiosa di Jesi (02/11), dove c’è il forte rischio che il gruppo debba fare ancora a meno dal primo minuto di due titolari come Frulla e Rombini, non convocati nel turno precedente, oltre a dover gestire un Ferretti non ancora tornato al 100%.
Le alternative affidabili in rosa non mancano però a Mister Bilò, a cui spetterà il compito di trovare nei prossimi impegni una maggiore continuità di risultati.
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