Montecchia sogna oltre il Monte Bove: “A Visso si sta benissimo, dedico il gol a Don Peppe”

SECONDA CATEGORIA – Il match winner della partitissima contro il Sarnano non si nasconde: “Viaggio in macchina ogni giorno per andare ad allenarmi, ma siamo insieme e non mi pesa affatto”

Nel girone F di Seconda Categoria, lo scorso weekend gli occhi erano tutti puntati sulla partitissima del Maurelli tra Sarnano e Visso Altonera. A spuntarla di misura sono stati i biancorossi che così hanno aperto la prima mini fuga stagionale, allungando a più quattro proprio sul Sarnano, ora agganciato in seconda piazza dal Pievebovigliana. Un allungo che a sei giornate dal termine potrebbe rivelarsi decisivo e consegnare al Visso la seconda promozione consecutiva dopo quella l’anno scorso dalla Terza Categoria.

MVP del match, sabato pomeriggio in casa Visso è stato l’attaccante Marco Montecchia che ha siglato il goal decisivo che gli ha permesso anche di toccare la doppia cifra in stagione: “È stata una bella vittoria perché giocavamo su campo difficile contro una squadra molto forte. Il goal è stata una bella emozione e sono contento di essere riuscito ad aiutare la squadra in questo modo. Ci tengo a dedicare il goal a Don Beppe, che era un parroco di Visso molto legato alla mia famiglia e che è venuto a mancare diversi anni fa proprio il 14 marzo. Sono sicuro che anche lui ci ha dato e mi ha dato una mano da lassù”. Dopo una stagione divisa a metà tra Aurora Treia in Promozione e Folgore Castelraimondo in Prima Categoria, in estate il valido centravanti ha deciso di scendere per la prima volta nella sua carriera in Seconda, sposando l’ambizioso progetto della società del presidente Matteo Palermo: “Non ci ho pensato due volte a fare questa scelta, sia per la grande amicizia che mi lega al presidente, sia perché sapevo che dietro c’era un progetto e una società importante che non ha nulla a che fare con queste categorie. La scelta è stata molto semplice. A Visso ho trovato un ambiente ideale dove si sta davvero bene. E per questo devo ringraziare i miei compagni, di cui con alcuni avevo già giocato in passato. La lontananza non ci pesa molto perché in macchina siamo in cinque. Anzi, è un momento molto piacevole della giornata perché siamo tutti amici e trovarci quei quaranta minuti prima nel viaggio è un bel momento“.

In estate il sodalizio biancorosso ha allestito una rosa valida con il chiaro intento di disputare un campionato di vertice. In panchina era stato confermato Mister Bonifazi (ndr attualmente allenatore degli Amatori Appignano) che però ha lasciato prima dell’inizio di stagione per motivi personali, con la società che avevo scelto per una soluzione interna, affidando la guida tecnica al preparatore atletico Diego Montani, che però a sua volta ha fatto un passo indietro per motivi personali a fine gennaio, venendo rilevato da Andrea Tiburzi: “È stata allestita una squadra molto valida. Sapevamo di essere una squadra nuova e ce la siamo vissuta partita per partita, cercando di fare bene come stiamo facendo. Tutti e tre sono allenatori molto validi per la categoria. Quando c’è un cambio in panchina il pensiero è che i primi responsabili siamo noi giocatori. Mister Tiburzi è un lusso per la categoria. Ci ha portato quel pizzico di cattiveria in più e di cura del dettaglio che ci sta portando a disputare ottime partite. Lo avevo avuto a Camerino e quindi sapevo che sarebbe stato un valore aggiunto. Miglior attacco e seconda miglior difesa? Fa piacere. È merito del lavoro di tutta la squadra”.

Sul clima che si respira a Visso: “Si respira un bel clima. La società non ci fa mancare nulla. Anche il tifo ci ha dato una grandissima mano e da gennaio è rinato il gruppo, la Visso Alcolica. Sono persone di Visso che tengono alla squadra, ci seguono anche in trasferta e stanno avendo un ruolo importante. In casa è bello perché ci alleniamo e giochiamo in un campo bello e molto grande, ai piedi del Monte Bove, dove c’è anche una vista suggestiva. È un lusso per la categoria, avere un impianto così”. Sabato per il Visso sarà proprio tempo di tornare al Comunale di Pratolungo per affrontare un Urbis Salvia che non esulta da fine gennaio: ” Avremo una partita difficilissima e combattuta. All’andata è stata una delle gare più difficili di tutto l’anno. Incontriamo una squadra con grandi individualità e che era partita per altri obiettivi e non merita la classifica che ha”. In chiusura: “ Il campionato è difficile ed equilibrato. Affrontiamo queste sei partite, come sempre le abbiamo affrontate. Poi a fine anno tireremo le somme. Per noi sarebbe un grandissimo risultato e gioia vincere il campionato anche per me personalmente, perché non ho mai vinto un campionato”.

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