di Matteo Bordacconi
Abbiamo intervistato il sindaco di Monte Urano, Andrea Leoni. Tra i numerosi temi affrontati spiccano quelli legati alle opere pubbliche, in particolare la realizzazione della nuova scuola media e la riqualificazione del cineteatro Arlecchino, del cimitero e dello stadio comunale. Il sindaco ha inoltre esposto la sua visione sul futuro dell’ex ospedale Murri, una questione che coinvolgerà non solo la sua città, ma l’intera provincia di Fermo. Sul fronte economico-commerciale, il primo cittadino ha spiegato come la sua amministrazione sta sfruttando la Zona Economica Speciale, varata dal governo Meloni, per rilanciare l’economia locale. Infine, ha sottolineato l’importanza del piano di destagionalizzazione che si concretizzerà attraverso una serie di eventi in programma nei prossimi mesi.
Nuova scuola media e cineteatro Arlecchino. Qual è il piano avanzato dalla sua amministrazione per l’apertura di queste strutture? Di quanti fondi stiamo parlando e quando inizieranno i lavori?

Per quanto riguarda la nuova scuola media, abbiamo completato la progettazione che si basava sul percorso avviato dalla precedente amministrazione, la quale aveva optato per non ristrutturare Palazzo Leopardi, ma per spostare la sede della scuola in Via Marchesi. Grazie al lavoro di questa amministrazione, in particolare del presidente del consiglio comunale, Massimo Mazzaferro, l’apertura del cantiere è prevista nei prossimi mesi. La precedente amministrazione aveva redatto il progetto, ma non aveva mai completato l’iter, che prevedeva la Conferenza dei Servizi e il mantenimento della spesa al di sotto di una soglia pari a circa 10,8 milioni di euro. Noi siamo riusciti a gestire la situazione e ad avviarci verso il completamento dell’iter, che porterà all’apertura del nostro cantiere. Per quanto riguarda il cineteatro Arlecchino, stiamo ragionando su una progettualità che riguarderà il futuro del centro storico di Monte Urano, attraverso una riqualificazione urbana. Nei prossimi ci potrebbero essere delle novità, sia sul progetto sia sul reperimento dei fondi necessari per la ristrutturazione.
Quale sarà il futuro dell’ex ospedale Murri?
Dobbiamo ragionare sulla riqualificazione dell’ospedale Murri insieme a quella dell’ospedale vecchio di Amandola, perché prendere in considerazione solo un presidio significherebbe non avere una visione chiara, a livello provinciale, del quadro dei servizi per i cittadini. Dopo sei anni, sarebbe opportuno avviare una concertazione per prendere una decisione, che non sia legata ad una sola persona, ma condivisa dai sindaci e, quindi, dal territorio. Questa attività di confronto e ascolto tra sindaci permetterebbe di dare al Murri la possibilità di rigenerarsi e ricostituirsi nell’ambito sociosanitario. Condivido le proposte dell’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro: il trasferimento dell’Inrca, dei servizi dell’AST e dei medici di Medicina Generale. Sarei anche favorevole all’inserimento di una RSA pubblica e di altri servizi extraregionali, in modo da rendere la provincia di Fermo attrattiva dal punto di vista sociosanitario. Come detto, prima di tutto è necessario sedersi insieme a tutti gli altri sindaci, ascoltare le voci del territorio e prendere una decisione corale.
Il governo Meloni ha istituito per la Regione Marche la Zona Economica Speciale per rilanciare l’economia. Concretamente, come va questa misura ad agevolare il commercio locale? Ci sono anche altre misure che la sua amministrazione sta mettendo in atto?
Dobbiamo cogliere al meglio questa opportunità della Zona Economica Speciale per favorire il tessuto economico sociale. A livello imprenditoriale e amministrativo dobbiamo sederci intorno a un tavolo per fare in modo che il maggior numero possibile di imprenditori scelga il nostro territorio per sviluppare delle attività più solide rispetto a quelle attualmente presenti nel settore calzaturiero, ma soprattutto in quello extracalzaturiero. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno nel dialogo con la parte imprenditoriale e sindacale, al fine di garantire una riconversione e una valorizzazione maggiore del nostro tessuto economico-sociale.
A novembre dello scorso anno si era verificata l’emergenza loculi nel cimitero monturanese. La sua amministrazione era intervenuta con una serie di interventi straordinari volti a tamponare la situazione. E’ stata trovato, nel frattempo, un rimedio efficace di lungo termine?
Il nostro lavoro si divide in tre fasi: abbiamo terziarizzato questo tipo di servizio, che consiste nel recupero dei loculi e delle aree cimiteriali per renderli immediatamente disponibili. Ora sta iniziando la seconda fase, che è quella più delicata e quella in cui ci aspettiamo un maggior numero di recuperi. Data la difficile situazione, chiedo alla cittadinanza la massima disponibilità nel fornire dei prestiti di cui possiamo necessitare. Una volta svolta l’attività di recupero avremo la possibilità di procedere con la ricostruzione.

Sono iniziati i lavori di riqualificazione dello stadio comunale di Monte Urano che mirano ad aumentare di cinque volte la sua capienza (da 99 posti a 499). Sa dirmi quando termineranno?
La fine dei lavori è prevista per giugno. Non credo che termineranno prima perché siamo costretti ad attuare una variante progettuale per renderlo ancora più fruibile.
Cosa sta facendo la sua amministrazione per favorire la destagionalizzazione? Inoltre, ci può anticipare qualche evento della prossima estate?
La nostra amministrazione sta lavorando insieme alle associazioni per stilare un calendario che favorisca la destagionalizzazione e valorizzi il nostro territorio. Ci saranno eventi come il “Mondura’ Summer Village”, “Primavera in… festa”, “Un Autunno Fuori dal Comune” e, infine, il ritorno del Natale. L’ossatura è pronta e la presenteremo nei prossimi mesi.
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