PRIMA CATEGORIA – Umori opposti dopo il playout
di Lorenzo Cervigni
Missione compiuta per Roberto Bagalini. Arrivato a febbraio sulla panchina della Pinturetta Falcor, quattro mesi dopo festeggia la salvezza ai play-out in una trasferta geograficamente e calcisticamente scomodissima. “Non è mai facile arrivare a giocarsi tutto in novanta minuti, per di più fuoricasa – dice mentre festeggia con i suoi ragazzi -. Sapevamo di essere condannati agli spareggi già nelle ultime giornate della stagione regolare. Forse questo ci ha aiutato a raccogliere le energie mentali necessarie a sfangarla. Abbiamo fatto bene secondo me. Il primo tempo è stato equilibrato, poi nel secondo tempo siamo cresciuti. Il vantaggio arriva con l’episodio del rigore, ineccepibile a mio avviso, poi la gara è stata relativamente più semplice: non abbiamo concesso nulla. Ci salviamo con merito“.
Shock enorme per la Cingolana, spinta dall’intera città. “C’è davvero tanta amarezza adesso – le prime parole del mister, Emanuele Ruggeri -. Per me è la prima retrocessione e fa davvero male. Peccato perché nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara. Avevamo preparato tutto con attenzione, sapendo che quando si hanno i due risultati su tre il rischio è quello di abbassarsi troppo. È successo questo e siamo stati puniti da un episodio. Non è mai facile con una squadra così giovane. Come ripartire? È difficile dirlo. Ora c’è solamente molta delusione“.
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