di Fulvia De Santis
In corso di valutazione anche il quadro psicologico di Bellini al momento dei fatti. Verifiche anche su pregresse vicende giudiziarie della vittima
È stata disposta per la giornata di domani, 22 aprile, l’esecuzione dell’esame autoptico sul corpo di Niko Tacconi, adempimento ritenuto di particolare rilievo ai fini dell’accertamento della causa della morte e della ricostruzione della dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione investigativa, ancora in fase di verifica, tra la persona offesa e il soggetto indagato, identificato in Emanuele Bellini, 56 anni, sarebbe insorta una lite degenerata in violenta colluttazione all’interno di un edificio di edilizia residenziale pubblica. Nel corso dell’alterco sarebbe stato utilizzato un’arma da taglio. La vittima, seppur gravemente ferita, avrebbe tentato di allontanarsi raggiungendo il piano terra, dove si sarebbe successivamente accasciata, decedendo poco dopo.
L’indagato risulta attualmente sottoposto a misura cautelare in stato di custodia presso la casa circondariale di Marino del Tronto ed è iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio volontario. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo il contesto personale, relazionale e sociale delle persone coinvolte, entrambe descritte come soggetti in condizioni di fragilità.
Bellini risulterebbe in passato seguito dai servizi sociali e destinatario di provvedimenti limitativi della capacità di gestione dei propri interessi. È in corso di valutazione anche il suo quadro psicologico al momento dei fatti.
La vittima era conosciuta in città per l’attività lavorativa di barbiere e per la partecipazione alla vita sociale locale. Dagli accertamenti emergerebbe che i due soggetti si conoscessero da tempo, frequentavano gli stessi locali come il bar Musical e avessero avuto rapporti anche in ambito lavorativo. Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali rapporti economici o personali pregressi, nonché eventuali comunicazioni intercorse nei giorni precedenti l’evento.
Ulteriori verifiche sono in corso anche con riferimento a pregresse vicende giudiziarie relative alla vittima, Niko Tacconi. In particolare, risulta che la stessa fosse stata destinataria in passato di provvedimenti restrittivi nei confronti della madre, tra cui un divieto di avvicinamento disposto dall’autorità giudiziaria nell’ambito di procedimenti per presunti maltrattamenti in ambito familiare.
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