Maurizi: “Arrabbiato per l’arbitro”, Giuliodori: “Vinta all’ultimo secondo con corsa di un terzino spossato”

Le interviste dopo il blitz del Fossombrone ad Ancona (1-2), dorici inviperiti per delle decisioni del direttore di gara. Mancano un rosso e un rigore?

L’Ancona perde certezze di classifica nel marasma del Del Conero. Il Fossombrone, invece, fa il pieno all’ombra del Guasco trovando tre punti con i carati d’oro. Per la prima volta, lontano da casa. Gli umori di Maurizi e Giuliodori nella sala stampa sono inconfondibili. L’allenatore dorico si fa attraversare da un tourbillon di sensazioni spiacevoli. “Sono arrabbiato. In primis per la direzione arbitrale. Poi per com’è finita. Anche se non eravamo stati brillantissimi, incappando nel tranello delle loro provocazioni e nel nervosismo figlio dell’infortunio di Gelonese, avevamo ripreso una sfida a dir poco torbida. Sul finale, dopo il pari, quello ai danni di Kouko sarebbe dovuto essere calcio di rigore. Invece mi trovo qui, dispiaciuto per tutti, perché abbiamo addirittura perso prendendo un gol che non dovevamo assolutamente prendere. Ma va così. Contano i risultati”.

Seconda sconfitta in tre partite, dopo il pari, simile per caratteristiche al match odierno, dell’ultima casalinga con la Vigor Senigallia. Ma sull’apparente momento di difficoltà il tecnico laziale non si scompone. “Oggi, diversamente da quanto accaduto ultimamente, ho visto comunque coinvolgimento. E spesso è accaduto, soprattutto qui in casa, che le nostre avversarie siano arrivate esclusivamente con l’intenzione di distruggere. Più che di creare. Guardandola per il verso migliore, abbiamo perso perché in realtà volevamo vincere in qualsiasi modo. Momento complesso in termini di risultati? Faremo il massimo per ricaricare le pile già passando dall’Unipomezia in coppa mercoledì”. Resta amarezza per gli stop in contemporanea di Teramo e Ostiamare dal canto biancorosso. Anche se, in questo campionato, non c’è tempo di rimuginare.

Concezione trasversale sponda forsempronese, con Giuliodori che prende e mette da parte il secondo successo personale al Del Conero dopo quello con il Castelfidardo accorso nella passata stagione. “Più che di questo, sono entusiasta per i miei ragazzi. Oggi abbiamo vinto una partita tosta ed inevitabilmente molto complessa. Ora le conseguenze non devono sfuggirci di mano, perché abbiamo un obiettivo chiaro e questi tre punti non significano averlo già raggiunto”. Sul contesto arbitrale il trainer filottranese glissa. “Non mi sento di valutare l’arbitraggio. Le interpretazioni stanno a chi dirige e non è sempre semplice. Il contesto finale sul possibile rigore di Kouko l’ho visto da sessanta metri. A me piace pensare che noi abbiamo vinto perché un terzino, all’ultimo secondo di una partita , spossato, ha fatto la corsa della vittoria incarnando lo spirito di cui abbiamo bisogno. Non ad altro”

Samuel Miani
Author: Samuel Miani

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