Il sesto appuntamento della rassegna è previsto per sabato 23 marzo alle ore 17.30
Dopo il quinto incontro con Lucia Tancredi a Pedaso, “Matria” va verso il prossimo appuntamento, il sesto, che avrà come protagonista una delle scrittrici più impertinenti e controcorrente del panorama nazionale. Stiamo parlando di Silvia Ballestra che, il 23 Marzo alle ore 17.30, presso La Sala del Consiglio, a Sarnano, presenterà un intervento su una donna, una grande scrittrice, una partigiana, una maestra, un intervento su una donna che visse una vita appassionata e contraddittoria, Joyce Lussu.
Non bisogna dimenticare che “Matria” vuole essere un grido di adesione alla vita attiva di harendtiana memoria e una ricerca di nuove identità al di fuori dello ius sanguis e dello ius soli, ricerca di un modo di interpretare le proprie origini e il proprio presente in base a legami che vedono il loro centro nel femminile, nella sua capacità di accoglienza e di cura per lo sviluppo della persona e della personalità, a prescindere da sesso, origini e fortuna.
Joyce Lussu, donna di nobili origini ma cosmopolita ed educata alla filosofia e alla dottrina politica liberale tra Inghilterra, Germania, Italia, Kenya e Tanganica, prese in mano la sua vita giovanissima e divenne un vero emblema della vita attiva che anima la rassegna: dopo un matrimonio fallimentare con il giovane possidente fascista Aldo Belluigi, cominciò battaglie con organizzazioni internazionali per la liberazione dal colonialismo dei paesi africani e asiatici. Nell’impegno politico, conobbe e sposò Emilio Lussu e partecipò al suo progetto del Partito d‘Azione italiano. Scrittrice e traduttrice di poesie, grande narratrice delle Marche in ogni loro aspetto e paese, Joyce Lussu è proprio l’esempio di un modo incredibilmente innovativo di interpretare la propria identità.
Silvia Ballestra non é assolutamente da meno, e sembra la perfetta interprete per raccontare la vita di un’outsider come Joyce Lussu: originaria di Porto San Giorgio, la Ballestra ha Studiato Lingue e Letterature Straniere a Bologna. Affamata di altri occhi con cui vedere il mondo, ha conosciuto, letto e tradotto autori statunitensi e francesi. La sua voglia di uscire dal guscio, simile a quella che spinse Joyce Lussu alla politica, l’ha spinta a trasferirsi a Milano e fare esperienza non solo nel vorticoso mondo policulturale milanese, ma anche nelle sue abilità da scrittrice. I suoi famosissimi romanzi, come “Il Compleanno dell’iguana”, “La guerra degli Antò”, “Nina”, “La Seconda Dora” e “Joyce L. – Una vita contro”, raccontano attraverso tanti personaggi l’ineluttabile voglia di conoscere il mondo e di lottare perché la bellezza del mondo, che forma e rende umani, venga riconosciuta da tutti.
Due donne dunque, a Sarnano, saranno il piccolo centro del mondo del sesto appuntamento di Matria.
La rassegna è promossa dalla commissione pari opportunità regionale, dal consiglio regionale delle Marche e da un circuito di otto comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E’ patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La direzione artistica di “Matria” è curata da Oriana Salvucci.
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