Maceratese: dalla Spal… alla Monterubbianese

CALCIO – Amaro declino di un club che nel 2022 festeggerà il primo secolo di vita

di Andrea Busiello

Minuto sette della ripresa. Giordano Fioretti gonfia la rete e la Maceratese passa in vantaggio contro la Spal in quello che rappresenta il big match del girone B del torneo di serie C. Proprio l’ex di turno realizza un gol che manda in estasi i quasi 4mila dell’Helvia Recina. La Maceratese sale in vetta alla terza serie e la città sogna. Sono passati 4 anni oggi da quel giorno (30 ottobre 2015). Sono cambiate tantissime cose, prima su tutte la Maceratese non è più quella che lottava per salire in serie B. All’epoca in panchina c’era Cristian Bucchi (adesso tecnico dell’Empoli), direttore sportivo Giulio Spadoni e amministratore Marco Nacciarriti (attuale consulente della Juventus). Alla presidenza Maria Francesca Tardella, capace di prendere la Maceratese sull’orlo del precipizio del torneo di Promozione e portarla alle soglie del Paradiso, salvo poi mettere tutto in mano a personaggi quantomeno discutibili.

A distanza di quattro anni la Maceratese annaspa nel torneo di Promozione e non riesce a ricollegarsi alla città, dopo le ultime annate da film horror per i tifosi. Molti di loro hanno riposto e ripongono speranze su un imprenditore di grande spessore come Mauro Canil il quale sinora non ha certo incontrato una strada in discesa per approdare nel capoluogo ma il tempo, si sa, è galantuomo. Nel frattempo la Spal domenica scorsa ha pareggiato con il Napoli e la Maceratese di Crocioni è attesa, con tutto il rispetto, dalla trasferta di Monterubbiano.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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