Un impianto a servizio del sito Unesco del monastero di Sumela
Nel nord della Turchia, sul versante del Mar Nero, fra le montagne appartenenti al comune di Trebisonda, esiste un monastero greco ortodosso fondato nel IV secolo d.C. Il suo nome è monastero di Sumela. Tale spettacolare struttura monumentale, censita dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, è meta ogni anno di circa 700.000 visitatori.
L’amministrazione di Trebisonda, per rendere più accessibile e fruibile il sito monumentale ai turisti ed al tempo stesso per preservarlo dal traffico veicolare, ha deciso di dotarlo di una funivia. Oggigiorno gli impianti a fune non vengono solo impiegati per trasportare le persone in alta quota. Accanto all’utilizzo tradizionale degli sport invernali, sono utilizzati anche per il collegamento di attrazioni turistiche.
L’avvio del progetto risale a circa tre anni fa, quando per la progettazione fu incaricata la società d’ingegneria maceratese “Bocci and Partners SRL”, già presente in Turchia da qualche anno con la sua filiale estera turca “Bocci and partners International”, con sede ad Istanbul. Una società a prevalente capitale italiano, ma di diritto turco che aveva già ha svolto diverse attività in quel Paese, sia di ricerca con dottorati Eureka (in partnership con UniCam e UniMc), ma anche con la partecipazione a fiere tematiche sul restauro dei beni culturali (Antalya- Novembre 2013) e sulla prevenzione del rischio sismico (Seismic Safety Istanbul- Aprile 2014). Oggi la società si è trasformata nella nuova ragione sociale denominata “Bocci Mimarlik Ltd” e si occupa anche di altre attività nel settore del restauro.
Il progetto della funivia di Sumela prevede un investimento di trentatre milioni di euro, ed è corredato di uno studio di fattibilità economica. Il business plan, basandosi sui dati statistici ufficiali del flusso dei turisti, stima un rientro dai costi di investimento in soli 5/6 anni di gestione. Il lavoro è stato lungo e complesso, con molteplici sopralluoghi per individuare il tracciato ottimale ove far passare le due linee costituenti l’impianto funiviario ed il posizionamento delle tre stazioni. Occorreva fornire delle soluzioni progettuali che avessero avuto un minore impatto ambientale possibile. Infatti la Turchia è un paese molto sensibile alle tematiche ambientali. Per questo motivole proposte della società d’ingegneria maceratese sono state trattate con i ministeri di Ankara per le relative autorizzazioni: gli uffici si sono dimostrati ben disponibili di fronte a soluzioni che prevedono per la costruzione delle stazioni interventi il più possibile nascosti e mimetizzati tra la vegetazione ed incastonati nella roccia della montagna. Mentre per il percorso delle cabine è stata scelta una quota tale che permette di sorvolare i boschi evitando il taglio degli alberi nei tracciati sottostanti. Risultando questa soluzione molto più costosa ma più sostenibile sotto un profilo ambientale. E per queste scelte di alto profilo tecnologico, vale a dire per il dimensionamento delle funi ed il posizionamento dei piloni, gli ingegneri maceratesi si sono avvalsi della consulenza della società “Leitner Ropeways Spa” di Vipiteno, leader mondiale del settore.
Il 19 Febbraio 2019 il comune di Trebisonda, sulla base del progetto sopra descritto, ha pubblicato un bando di gara per la realizzazione della funivia secondo la formula del “project financing”. La partecipazione è aperta non solo a Società turche, ma a tutti i soggetti internazionali interessati. Secondo questa tipologia di affidamento, la società aggiudicataria dovrà realizzare l’impianto con risorse proprie e curarne la gestione per trenta anni. Un investimento importante, ma che potrà ammortizzarsi in pochissimi anni. Infatti, il flusso di turisti annuo assunto per la redazione del business plan, vale a dire 700mila unità, di fatto risulta maggiore. Ed è destinato ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni dato l’enorme interesse ambientale e culturale del sito, capace di attrarre un turismo internazionale ordinario, ma anche religioso di fede ortodossa.
Oggi, vista la soddisfazione emersa per questo progetto, l’amministrazione comunale di Trebisonda ha deciso di replicarlo affidando l’incarico alla “ Bocci Mimarlik Ltd” per la progettazione di un ulteriore impianto funiviario. Questa volta per un servizio di collegamento urbano all’interno della città di Trebisonda.
Author: Alessandro Molinari
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