Quattro percorsi e un anello di 40 km tra mobilità sostenibile, turismo e valorizzazione del territori
La Giunta comunale di Macerata ha approvato il progetto esecutivo per la rete di mobilità ciclistica del territorio, un intervento reso possibile grazie a un finanziamento di 3 milioni di euro dal CIS Area Sisma. L’iniziativa mira a collegare e integrare i percorsi già esistenti, unendo le aste fluviali del Potenza e del Chienti con itinerari ortogonali di crinale e vallivi, seguendo torrenti e fossi. È prevista entro la prima metà di novembre la pubblicazione del bando di gara.
Il sindaco Sandro Parcaroli ha spiegato che l’obiettivo è sviluppare la mobilità dolce e al tempo stesso valorizzare i percorsi turistici e religiosi. “I nuovi tracciati si intersecheranno con i Cammini Lauretani, il giro delle Abbazie e il recupero delle fonti, creando opportunità uniche per il turismo e per la promozione dei siti storici e archeologici della città”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il Commissario alla Ricostruzione Post Sisma, Guido Castelli, ha evidenziato l’importanza di questo progetto come strumento per la rinascita socio-economica dell’area del cratere. “Si tratta di un intervento frutto della collaborazione con i Comuni e tutti gli attori del territorio, che si inserisce nel più ampio Piano Cammini — investimento da 30 milioni di euro destinato alla mobilità e alla sicurezza dell’area cratere marchigiana — e punta a creare un vero e proprio ecosistema turistico, capace di mettere in rete esperienze, servizi e comunità, aumentando la qualità dell’accoglienza e valorizzando i nostri borghi”.
L’assessore con delega alle Ciclopedonali, Paolo Renna, ha aggiunto che i percorsi saranno accessibili sia agli appassionati di bici e passeggiate, sia ai turisti meno esperti. “Oltre alla valenza turistica, il progetto ha un impatto ambientale e sulla mobilità sostenibile, promuovendo un turismo lento che valorizza la città e migliora la qualità della vita. Finalmente Macerata si doterà di infrastrutture concrete per gli spostamenti urbani e per il turismo lento. Ringrazio il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il Commissario Sisma, Guido Castelli, per il sostegno a questo progetto”.
Il piano prevede quattro percorsi principali e un percorso secondario di collegamento con la ciclabile esistente a Fontescodella, per una lunghezza complessiva di circa 40 chilometri, configurando un anello completo intorno al territorio comunale.
Il tracciato “Fiume Potenza – Consalvi” parte dalla località Acquesalate e attraversa Villa Potenza fino a Consalvi, alternando tratti su sede propria e strade locali. Il percorso “Fosso Ricci – Collevario” si sviluppa principalmente su sede propria, con brevi attraversamenti su strade locali e provinciali. Il tracciato “Fosso Trodica” segue un percorso simile, con partenza in contrada Montanello.
Il percorso lungo il “Fiume Chienti” comprende una porzione urbana, che collega il Fosso Ricci alla stazione ferroviaria di Sforzacosta, e una porzione extraurbana, quasi interamente lungo l’asta fluviale fino a Piediripa. Il percorso secondario di Fontescodella collegherà la ciclabile vicino al Palasport con il quartiere residenziale di Corneto, passando per via 11 Settembre.
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