L’intervista al portiere che ha parato il rigore contro il Chiesanuova nell’ultima giornata
di Alessandro Bonci
Stagione complicata per l’Urbino, che nelle passate stagioni ci aveva abituato a lottare per le posizioni alte della classifica, piazzandosi al quinto posto per due anni consecutivi. Una squadra giovane, a cui si aggiungono nomi di esperienza: l’Urbino fin qui non ha mai trovato la giusta continuità. In 22 giornate ha raccolto 26 punti, che la posizionano al 12° posto, in piena zona play-out. Tra il reparto giovani, però, l’Urbino può ritenersi soddisfatta: spicca il nome di Federico Bartolini, portiere classe 2006, alla prima stagione nel campionato marchigiano. Nell’ultimo turno di campionato contro il Chiesanuova si è reso protagonista di un’ottima prestazione, parando il rigore a Mongiello e blindando la porta ducale.
Proprio il giovane portiere si è pronunciato ai nostri microfoni sull’ultima sfida di campionato: “Ho provato una grande soddisfazione nel parare il calcio di rigore. Sento sempre l’appoggio della squadra e mi piace ripagare la fiducia dei miei compagni. Segreti? Non ne ho, mi baso principalmente sul mio istinto”.
L’estremo difensore ha poi parlato di quanto sia importante allenare l’aspetto mentale, oltre a quello fisico: “Il ruolo del portiere è di grande responsabilità: un errore può valere un gol. Mi alleno molto anche a livello mentale: lavoro con tenacia e imparo dai miei errori. Fanno parte del gioco e aiutano a crescere”.
L’Urbino nella prossima domenica se la vedrà con l’Urbania, in un derby dal sapore di salvezza, con entrambe le formazioni appaiate a pari punti. All’andata la spuntarono i biancorossi per 4-3; questa volta Bartolini si augura un finale diverso: “Sappiamo che affrontiamo una squadra forte e molto attrezzata, sarà una partita difficile, quindi ci prepareremo al meglio”. Nonostante l’Urbino non vanti una delle migliori difese del campionato, il classe 2006 ha già collezionato 9 clean sheet, ma lui rimane umile e non si assume i meriti: “Le porte inviolate sono frutto di un lavoro settimanale che tutta la squadra compie con sinergia”.
L’anno scorso in forza al Misano, nel campionato di Promozione romagnolo, quest’anno è alla prima esperienza nelle Marche: “Il salto di categoria è evidente, c’è maggiore agonismo. L’Eccellenza marchigiana è un campionato di alto livello, con tanta intensità e giocatori di grande tecnica. Da portiere devo restare attento alla velocità del gioco, che si sviluppa rapidamente. Mi piace molto il calore delle tifoserie che arrivano allo stadio ogni domenica, in Romagna non era così”. Non c’è solo il calcio nella testa di Bartolini, che attualmente frequenta il corso di Scienze della Nutrizione a Urbino: il suo obiettivo è quello di diventare nutrizionista in ambito sportivo. Sotto l’aspetto calcistico si augura di fare quanta più esperienza possibile e di migliorarsi costantemente.
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