La nuova realtà di Ludovica Fabbroni e Marco Piampiani
di Maikol Di Stefano
“Abbiamo trovato ragazzi in stand by, il rischio è che poi si spengano definitivamente, il nostro obiettivo è di dar loro uno spunto per accendersi nuovamente”. E’ questo l’obiettivo che a Civitanova, dopo due anni di pandemia, stanno cercando di raggiungere Ludovica Fabbroni in arte “Panik” e Marco Piampiani in arte “Mep”, coppia nella vita e nel mondo della danza. Ventisettenne lei, appena trentenne lui, una scuola di danza di oltre 500 mq aperta a fine 2019 e che ha resistito alle intemperie del covid, dal lockdown, alle zone arancio e rosse, fino al super green pass.
Il tutto con la voglia di riportare un polo culturale, legato alla musica hip hop e alla street art nel centro di Civitanova. “Non abbiamo vissuto un momento facile. Abbiamo fatto una scelta di vita, se pur giovani, motivati dal periodo che all’epoca stavamo vivendo.
Marco Piampiani e Ludovica FabbroniNel giro di pochi mesi invece quello stesso mondo è cambiato e abbiamo provato ad adeguarci il più possibile. – raccontano i due ragazzi – Sotto lockdown abbiamo mantenuto le lezioni online, lavorando sempre a singhiozzo tra ondate e restrizioni varie. Ci siamo spostati all’aperto in un parcheggio, provando a mantenere un servizio più o meno adeguato ai nostri iscritti. La riapertura reale è arrivata ad aprile 2021, quando ci siamo ritrovati però ad avere da quasi 100 ragazzi ad un numero di 34. Lì è stato un momento importante di crescita per noi perché ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo creato in quattro settimane uno spettacolo da portare in scena”.
Una vita legata alla danza quella di Marco e Ludovica, insegnanti itineranti nelle Marche, sopratutto nel maceratese dal 2014 e che hanno coronato un sogno con l’apertura di “Zona 14” spazio hip hop. “Siamo una realtà portata all’accoglienza, che sta cercando di mediare costantemente nella realtà che da due anni viviamo quotidianamente. Cerchiamo nel piccolo anche di spenderci per il sociale e lavorare a contatto con esso, all’interno della scuola abbiamo una classe formata da un gruppo di ragazzi con disabilità fisiche e cognitive. – spiega Ludovica – E’ stata creata un’area per i compiti, dove i nostri ragazzi studiano tra una lezione e l’altra di danza. Questo perché è importante che imparino quanto lo studio sia importante, lo è nella vita come nella danza. Si possono avere doti innate, ma se non c’è studio e applicazione allora le prime viengono meno. Una volta al mese creiamo un cineforum, dove proiettiamo film a tema e poi passiamo ad una discussione attiva; tutto questo cercando anche di dare nozioni storiche sul mondo hip hop”.
Non solo musica e spettacolo quindi, anche perché da zono 14 sempre dall’idea comune di Ludovica e Marco è nata anche una linea di capi che riporta il logo di “Zona 14” e naturalmente si lega al mondo hip hop. Progetti che però, ovviamente, trovano maggior concretezza nel mondo della danza.
“Noi siamo una delle poche realtà che ogni anno mette in palio dalle 15 alle 20 borse di studio da sfruttare all’interno della nostra realtà scolastica. – afferma sorridente Marco – Abbiamo un rapporto con la scuola media di Montegranaro, di progetto sport-scuola. Inoltre ogni anno svolgiamo due campus nel mese di luglio, a Nocera Umbra, dove leghiamo la parte d’insegnamento e di danza, allo svago e al creare un rapporto fisico e non solo dietro uno schermo tra i ragazzi. Lo scorso anno abbiamo portato in scena ‘Intrecci’ che è stata una storia ispirata al momento sociale che stavamo vivendo, dopo due anni di pandemia”. Uno spettacolo scritto e messo su dalla stessa coppia civitanovese, i quali vedono nell’arrivo del certificato verde vaccinale, il momento più difficile da dover affrontare.
“Il green pass è stato uno dei momenti più difficili, perché ci siamo trovati dall’oggi al domani a dover dire a ragazzini di undici, dodici anni, tu puoi entrare, tu no. Questo tante volte senza che loro avessero voce in capitolo, ma anche senza che noi potessimo fare nulla. E’ stato fatto un regolamento e a quello ci siamo dovuti e voluti attenere”. Un 2022 che ora si spera possa essere di ripartenza totale. “Ora abbiamo vissuto un weekend di gioia alla stracivitanova, il prossimo 8 maggio saremo invece al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio per un concorso dove porteremo in gara due realtà. – concludono Marco e Ludovica – L’Accademy Crew over 18 e Rock zone crew composta da ragazzi che vanno dai 12-15 anni. In questo anno e nei prossimi a seguire per noi l’obiettivo è di rilanciare il centro della danza street di Civitanova”.
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