ECCELLENZA – L’esordio da allenatore-giocatore sulla panca dei calzaturieri è da favola. Capolista battuta per 2-0, in gol Gomis e Tonuzi
Neanche il quarto confronto stagionale è quello giusto per riuscire a battere un Montegranaro reduce da un solo gol siglato nelle ultime otto. Dopo il ko di Coppa e il pari dell’andata, la Fermana ha perso a sorpresa il derby di ritorno del Recchioni, stritolata dall’effetto Gianluca Urbinati, il grande ex – quasi 200 partite nella Fermana tra D e C 2015-22 – che ha debuttato da allenatore sulla panchina dei cugini. Una storia incredibile. Al gigante di Marotta, ora difensore del Montegranaro ma con possesso di patentino conseguito a Coverciano, è stata affidata la squadra in settimana dopo le dimissioni dell’altro ex Gabriele Baldassarri. Una conduzione ad interim che però ora potrebbe divenire definitiva considerando ciò che si è visto a viale Trento. Montegranaro semplicemente perfetto nel 4-4-2 disegnato da “Urby” – solo mister, ha deciso di non giocare – in stile un po’ Destro e un po’ Cornacchini, gli allenatori che gli hanno impreziosito la carriera.
Devastante sulla profondità, affamato nelle riaggressioni, il Montegranaro ha colto di sorpresa una capolista in affanno, colpita per due volte già nel primo tempo e poi incapace di reagire veramente nonostante i centomila cambi di modulo di un mister Gentilini apparso stavolta poco lucido. Nella ripresa gli ospiti hanno dimostrato anche carattere e capacità di soffrire, tutta un’altra squadra rispetto a quella vista ultimamente. Prima frazione sbloccata da Gomis – padrone della mediana – bravo a inzuccare da corner sfruttando l’uscita maldestra del portiere Valente – poi out per problema all’occhio nell’intervallo -, poi Tonuzi ha finalmente ridato una letta al manuale della profondità. L’attaccante è stato un portento, ha fatto a fette la linea di casa, ha vinto il duello fisico con Kieling e ha realizzato il 2-0 presentandosi solo al cospetto di Valente. Non pago, il Montegranaro non ha abbassato assolutamente i giri del motore, annacquando le fonti di gioco canarine mai davvero azionate neppure nel secondo tempo. Fofi, ad esempio, non si è mai smarcato dalla morsa dei due centrali, un 21enne come Capodaglio e un 19enne come Alidori. Compassati tutti gli altri, da Guti a Cicarevic, che già sabato avevano visto il K-Sport accorciare a -1. Per la Serie D la strada è ancora lunga, ma lo sarebbe stata in qualsiasi caso.
Il tabellino
FERMANA 0-2 MONTEGRANARO
FERMANA (3-4-1-2) Valente (1’st Blasizza); Scanagatta, Kieling, Barellini: Morelli (1’st Barrasso), Marin, Nunzi (11’st Carmona), Siculi; Guti; Fofi, Cicarevic (31’st Petronelli). All: Gentilini
MONTEGRANARO (4-4-2) Taborda; Chimezie, Capodaglio, Alidori, Stortini; Evangelisti (18’st Mangiacapre), Gomis, Capponi (39’st Iuvalè), Vessella; Perri (34’st Ciarrocchi), Tonuzi (20’st Cani). All: Urbinati
ARBITRO L’Erario di Formia
RETI 12’pt Gomis, 37’pt Tonuzi
NOTE ammoniti Nunzi; angoli 3-3; recupero 4’+6′; spettatori 850 circa
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Fermana FC Walking Football
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo