L’Atletico Ascoli rimane a Secco: “L’obiettivo era generare valore, fa male perdere così”

COPPA ITALIA – Il mister dei piceni Seccardini soddisfatto della prestazione ma deve commentare l’eliminazione. Felice Maurizi dell’Ancona: “Ottenute risposte che già conoscevo”

Nella salta stampa dello stadio Del Conero, nel post Ancona-Atletico Ascoli, gara secca valevole per i sedicesimi di Coppa Italia Serie D che ha visto trionfare i dorici, abbiamo ascoltato le voci dei due tecnici. Soddisfazione in casa Ancona per il passaggio agli ottavi di finale, dove il 19 novembre ci saranno i laziali del Valmontone (ndr da stabilire tramite sorteggio se si giocherà ad Ancona o in terra laziale) che militano nel girone G e che annoverano in rosa l’ex centrocampista di Matelica, Fano e Fermana Vittorio Favo, oppure gli attaccanti Roberti ex Avezzano e El Bakhtaoui ex Team Nuova Florida entrambi avversari delle marchigiane nelle stagioni passate. Il tecnico Agenore Maurizi analizza così la gara: ” Abbiamo ricevuto risposte che già conoscevamo. Abbiamo dato minuti nelle gambe a gente che meriterebbe di giocare titolare in questa Ancona. Sono contento per loro che hanno sempre lavorato senza dire una parola. Sono soddisfatto e contento della prova dei ragazzi. Siamo stati in partita bene sia nel primo e secondo tempo. Zini? È un giocatore importante. Deve credere in sè stesso. Ora dobbiamo pensare a recuperare perché domenica abbiamo una partita importante. Gelonese non convocato nonostante sia squalificato in campionato? Aveva un problema fisico che si porta dietro da una decina di giorni. Abbiamo preferito tenerlo a riposo, vista anche la squalifica. Valmontone? La conosco bene. È un’ottima squadra. Adesso però pensiamo solo a domenica”.

Sponda Atletico Ascoli è un ko che arriva dopo quattro vittorie consecutive e che lascia un po’ di amarezza ai bianconeri che ora si concentreranno esclusivamente sul campionato. Il tecnico Simone Seccardini analizza così i novanta minuti:” Usciamo a testa alta, ma non basta a ingoiare un boccone amaro. L’obiettivo era generare valore e arrivare il più avanti possibile cercando di vincere una Coppa che per molti non ha tanto significato perché non genera il passaggio in Serie C, ma per noi che siamo abituati a lavorare giornalmente e avere ambizioni di emergere, era un obiettivo dichiarato. Fa male perdere così. Ci sta di uscire al cospetto di una squadra forte come l’Ancona, in uno stadio importante dove nonostante fosse un mercoledì pomeriggio, c’era una cornice di pubblico importante. Era un bel palcoscenico per mettersi in mostra e lo abbiamo fatto a metà perché la prestazione purtroppo non ha portato il passaggio del turno. Ci è mancato solo il goal e la gestione dei momenti finali dove la troppa foga ci ha fatto perdere la partita. C’è grande rammarico ma anche grande soddisfazione perché vedere i miei ragazzi a testa bassa vuole dire che tengono e onorano i valori di questo sport. Avranno imparato la lezione perché un pizzico di esperienza in più si acquisisce solo giocando. Portiamo a casa la terza gara di Coppa, non scontata perché abbiamo battuto Maceratese e Foligno. Al cospetto di un’Ancona cinica e spietata portiamo a casa un nulla di fatto, ma va bene così. Chieti domenica? Affrontiamo una squadra di valore, infarcita di giocatori importanti e con un pubblico altrettanto importante. È allenato da un tecnico giovane che ha ben figurato lo scorso anno in Eccellenza. Hanno scelto un percorso per provare a vincere come ogni anno. Ad oggi sono imbattuti e forse hanno raccolto meno di quanto dice classifica. Andremo lì con grande umiltà. Le ultime due volte che abbiamo giocato lì ci ha portato bene, vincendo in entrambe le occasioni. C’è grande consapevolezza di giocarci la partita, ma allo stesso grande rispetto”.

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