Labriola, esperienza a servizio dell’Osimana: “Stiamo cercando la scintilla”

ECCELLENZA – Il difensore e uomo spogliatoio sta recuperando da fastidi fisici: “Ora il derby col Castelfidardo, non c’è miglior partita”

C’è voglia di riscatto e di risollevarsi da una situazione inaspettatamente più complicata di quanto prevedibile all’Osimana che in campionato non riesce ad ingranare. Tra le tante difficoltà che hanno portato alle dimissioni del tecnico Senigagliesi dopo il pareggio col Tolentino al Della Vittoria, si è aggiunta nelle ultime gare l’assenza di uno dei punti fermi del pacchetto arretrato, Claudio Labriola che, in attesa di recuperare completamente dai fastidi fisici, sta mettendo la sua esperienza a disposizione della squadra e del tecnico Aliberti: “Abbiamo avuto delle difficoltà iniziali questo è lampante, la classifica non sta rispecchiando quelli che sono i reali valori della squadra. In questo avvio abbiamo avuto tante situazioni che ci hanno penalizzato – racconta Labriola – però dobbiamo svoltare, intraprendere un altro percorso e stiamo lavorando per arrivare a questo obiettivo. È un campionato dove regna un assoluto equilibrio, come dimostra anche il numero elevato di pareggi, la nostra squadra ha grossi margini di miglioramento e la capacità di risalire la classifica, c’è bisogno di lavoro, di sacrificio, ma siamo molto fiduciosi”.

Non potendo al momento dare il suo contributo in campo il suo ruolo all’interno del gruppo, dopo lo scossone sulla panchina giallorossa, al momento è quello di mettersi a disposizione per riuscire a ritornare alla vittoria che manca ormai da oltre un mese, l’unica gioia arrivata finora in campionato al Diana il primo ottobre contro l’Azzurra Colli: “Penso che nel momento del bisogno, arrivato ormai a quarant’anni posso dare una mano anche fuori dal campo – spiega il difensore giallorosso – perché tutti dobbiamo portare quello che possiamo dare per uscire da questa situazione nelle ultime partite ci sono stati dei segnali importanti, siamo alla ricerca di una nuova vittoria in campionato”.

Se inattesa è la situazione in campionato la Coppa sembra invece sorridere ai giallorossi che dovranno difendere il bel 2-0 ottenuto nell’andata della semifinale, che resta sempre una grande occasione per avere un’alternativa di provare a ottenere la promozione: “Sappiamo che la Coppa è un’altra porta la porta secondaria per raggiungere eventualmente la serie in D, ma innanzitutto c’è da disputare la gara di ritorno – sottolinea Claudio – non dobbiamo cadere nel tranello di aver già chiuso il discorso, la partita va giocata contro una squadra forte e ci dobbiamo preparare bene. Finora abbiamo fatto un buon percorso, è lungo però vogliamo a tutti costi arrivare a giocarci intanto la finale e poi eventualmente vedere dove ci potrà portare di partita in partita. Sappiamo che il livello del nostro campionato è molto alto e lo dimostrano i risultati delle formazioni promosse che ora fanno la serie D, le strade per arrivare dove abbiamo il sogno di trovarci a fine stagione sono tante, ma dobbiamo essere realisti e migliorare la classifica affrontando le partite come stiamo facendo nelle ultime gare cercando di migliorare nella condizione fisica”.

Nelle gare in cui Aliberti ha preso le redini della squadra, in campionato l’Osimana è riuscita però ad ottenere due pareggi che non hanno mutato sostanzialmente la situazione: “La squadra è in crescita. Con la Sangiustese abbiamo creato occasioni per vincere la partita e domenica al Dell’Immacolata su un campo difficile per tutti contro il Montefano squadra tecnica, capace di creare tante occasioni, super organizzata e solida lo dimostrano i gol subiti, forse con un pizzico di fortuna e di precisione in più ce la potevamo fare. Coscienti dei problemi che stiamo attraversando, sapevamo di non riuscire reggere il loro ritmo per tutti i novanta minuti e pur soffrendo nel primo tempo abbiamo fatto una partita da squadra vera, nella ripresa con l’uomo in più siamo riusciti ad alzare il baricentro, ma non è scontato creare tante occasioni perché loro si sono raccolti bene a difesa del vantaggio perdendo però la potenza offensiva che avevano. Potevamo essere un po’ più lucidi in alcune situazioni, andare di più sugli esterni per mettere il pallone in area, ma abbiamo incontrato forse la peggior squadra da affrontare in quella situazione perché ha un’organizzazione precisa e sono bravi nell’applicarla. Tuttavia ci abbiamo provato fino alla fine, peccato perché con un successo poteva arrivare la scintilla che stiamo cercando. Miglior partita non esiste – conclude Labriola – di quella del derby di domenica contro il Castelfidardo, tutti insieme stiamo cercando di tirarci fuori da questa situazione e lavoriamo sodo per far si che questo succeda. Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà e determinazione in un momento in cui fisicamente non siamo brillantissimi e poi sono sicuro che col tempo questa squadra si toglierà grandi soddisfazioni”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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