La triste storia di Anastasiia: “Un’insegnante così non l’abbiamo mai avuta”

L’intervista al maestro Luca Ferretti

Era riuscita in pochi mesi a costruirsi una vita a Fano, Anastasiia Alashiri, la 23enne ucraina scappata dalla guerra, uccisa ieri (15 novembre) dall’ex marito (leggi) e poi abbandonata in un trolley nelle campagne di Villa Giulia.

Lavorare, accudire il proprio figlio di due anni lontano dagli orrori della guerra, e sviluppare la sua passione e il suo talento musicale, in una scuola privata di musica. Insegnava pianoforte e canto corale ai bambini.

“Ora lei non c’è più, i piccoli suoi alunni credono sia tornata in Ucraina, una bugia raccontatagli a fin di bene, per tenerli lontani dall’orrore del femminicidio” – racconta il maestro Luca Ferretti, Presidente dell’Associazione Genitori della Scuola di Musica Bramucci, ai microfoni di Tvrs – “Ma il vuoto lasciato, nonostante questi pochi mesi di insegnamento in cui si è fatta amare per il suo carattere per la sua passione, è grande”. Il maestro Ferretti è ancora incredulo che tutto questo sia potuto accadere a lei, che mai in nessuna occasione aveva lasciato trapelare qualcosa della sua condizione di moglie maltrattata.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri. Amrallah Mostafa Mahjoub Mosta Alashrj, il marito 42enne, è stato bloccato alle 23 di domenica presso la stazione di Bologna dai carabinieri, in collaborazione con la polizia ferroviaria, mentre con grande probabilità cercava di fuggire all’estero.

Di seguito il servizio di Lino Balestra

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