“La strada sta franando, totale indifferenza nei nostri confronti”

Rimostranza di un gruppo di residenti di Paterno, frazione del comune di Ancona

La strada sta franando, rischiamo di rimanere isolati nell’indifferenza più totale”. A parlare è un gruppo di residenti di Paterno, frazione del Comune di Ancona che da tempo sono alle prese con una serie di smottamenti. Il tratto di strada interessato da questo triplice movimento franoso si trova proprio all’inizio della carreggiata che dalle Casine sale proprio in direzione di Paterno. Una strada in salita dove a malapena ci passano due auto e in cui nel tratto interessato dal movimento franoso si circola a senso unico alternato. Una situazione che sta preoccupando e non poco i residenti della zona, tra questi Giovanna Fedecostante: “Lungo la strada ci sono tre frane ma quella più evidente si trova a pochi metri dall’incrocio con le Casine di Paterno. Da tempo abbiamo chiesto al comune di intervenire ma nessuno si è fatto vedere. L’unica cosa che hanno fatto il posizionamento delle reti di protezione che delimitano la zona in frana ma negli ultimi tempi la situazione è peggiorata e noi residenti ce ne siamo accorti dal fatto che il palo della luce si è ulteriormente inclinato e parte del terreno asfalto compreso ha iniziato a cedere. In alcuni punti sotto l’asfalto non c’è nulla, le piogge delle ultime settimane hanno fatto una sorta di effetto drenante”.

Movimento franoso quello nei pressi dell’incrocio che poi conduce alle Casine di Paterno che per giunta insiste proprio sopra una proprietà privata ma quello che preoccupa in modo particolare i residenti è il rischio di rimanere isolati: “Nella totale indifferenza noi residenti ci rendiamo conto che da un giorno all’altro potremo ritrovarci la strada chiusa e questo sarebbe un vero e proprio dramma. Se cosi fosse ci ritroveremo a fare il giro dell’oca per tornare a casa. Chiediamo la messa in sicurezza della strada in modo particolare nel tratto iniziale dove ci sono queste tre frane. Una appare più che evidente ma forse sarà il caso di monitorare anche le altre due”.

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