Matteo Panti, una vita tra i dilettanti, è ancora in campo a 44 anni. Adesso è grade protagonista del Ponzano in Seconda categoria girone G ma negli anni passati ha giocato in tantissime squadre. Castelfidardo, Porto Sant’Elpidio, Borgo Mogliano e tante altre: “A 44 anni gioco ancora per passione. Il calcio è il mio stile di vita” ci dichiara Panti. A 44 anni suonati, Matteo Panti corre ancora dietro a un pallone con la stessa grinta di quando era ragazzo. Originario di Castelfidardo e oggi tesserato con la Ponzano Giberto Calcio (Seconda Categoria, girone G), Panti ha alle spalle una carriera fatta di talento, dedizione e tanta passione. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Castelfidardo, Matteo vive il suo primo grande sogno a soli 14 anni, quando viene chiamato dalla Juventus per vestire la maglia degli Allievi Regionali. Dopo un anno in bianconero, passa in prestito alla Fermana, che lo acquista e lo tessera per tre stagioni. Proprio quando tutto sembrava andare per il meglio, un problema cardiaco lo costringe a fermarsi a 17 anni: “E’ stato un momento duro — racconta — perché avevo il futuro davanti. Ma dopo un anno di cure e controlli, il problema è sparito e sono ripartito più forte di prima.”
Il ritorno arriva in Eccellenza con la Recanatese, poi esperienze tra Eccellenza e Serie D con Tolentino, Porto Potenza Picena e ancora Recanatese, fino ai 32 anni. “Un tempo contava saper giocare, oggi conta correre” afferma il centrocampista. A proposito del calcio di ieri e di oggi, Matteo non ha dubbi: “quando avevo 23 anni e giocavo in Eccellenza mi allenavo 4 o 5 volte a settimana, si viveva il calcio con intensità e rispetto. Si lottava in campo come se fosse Serie A. Oggi, invece, vedo che conta molto di più la fisicità e la corsa; la tecnica e la tattica vengono dopo.”
Una seconda giovinezza alla Ponzano Giberto. Dopo due stagioni al Petritoli, Panti approda alla Ponzano Giberto Calcio, dove si è subito trovato a suo agio: “E’ una società seria, con un gruppo solido e affiatato. Nello spogliatoio si scherza, ci si vuole bene e si lavora con impegno. È anche grazie a questo ambiente che ho ancora voglia di mettermi in gioco.”
La passione di Matteo non si spegne, anzi. Sabato scorso ha realizzato un gol spettacolare da centrocampo, regalando la vittoria per 3-1 contro la U. Mandolesi Calcio: “Gioco ancora perché amo questo sport — aggiunge — e perché mi aiuta a mantenermi in forma. I miei quattro figli mi danno energia e mi spingono a continuare. È anche grazie a loro che mi sento ancora giovane.”
E guardandolo in campo, con la sua determinazione e il sorriso di chi non ha mai smesso di divertirsi, è difficile non credergli: per Matteo Panti, il calcio non è solo un gioco — è una storia d’amore che dura da tutta la vita.
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