La Colonna Infame

Giorgia Meloni ad Ancona

NON TIMEO DANAOS ET DONA FERENTES

Ricordate Laocoonte e la guerra di Troia? Stavolta e tuttavia la famosa frase di chi (allora a ragione) non si fidava non dovrebbe essere presa ad esempio…almeno da parte di chi non e’ schierato ed ormai s’astiene dal votare perche’ non si fida piu’ di alcuno. Parliamo della Zes -Zona economica speciale- annunciata dal Governo per Marche ed Umbria. Un annuncio cosi ce l’aspettavamo da tempo per una regione al plurale che non e’ piu’ un miracolo economico del Centritalia ed e’ perdipiu’ squassata da calamita’ i cui effetti a distanza di 9 anni ancora si sentono tutti. Un annuncio cosi’ avrebbe fatto la felicita’ gia’ nel 2016 del sindaco socialista di Camerino, Dario Conti, dell’ing. Marco Rinaldi (allora sindaco di Ussita) e dei sindaci di Accumoli e Amatrice che sull’istanza della Zes tennero una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Siamo in campagna elettorale e ci sta pure che l’opposizione di Sinistra a fianco del candidato Ricci avanzi sospetti e chieda quanto denaro effettivamente sara’ messo nell’operazione Zes -che finalmente allinea alle provvidenze del Mezzogiorno le Marche dopo quel tentativo di Casmez sul Tronto. E ci sta pure che Destra e lo schieramento di Acquaroli consideri come la Zes decisiva per le sorti del voto di settembre. In termini scacchistici: la Mossa della Regina che da ‘matto’ allo schieramento ‘bianco’. 

La Zes puo’ essere, ed ancora di piu’, quello che e’ la superstrada Valdichienti per la provincia di Macerata a suo tempo non proprio favorita dalla Sinistra, vero prof. Mario Baldassarri? Inaugurata da Renzi a fine luglio 2016, immaginiamo cosa sarebbe stato del vasto territorio epicentro del terremoto un mese piu’ tardi senza quella arteria di comunicazione. E dunque niente timore…non ci sono Greci non ci sono Danai: ci sono marchigiani finora storicamente sempre delusi col cappello in mano fuori dal portone di Troia, del pasoliniano Palazzo cioe’. Attendiamo dunque speranzosi le provvidenze promesse, lo Zes come un PNRR, anche nel nome evocato di Enrico Mattei, il piu’ Grande Marchigiano dei tempi moderni, novello New Caesar come lo avevano definito gli americani.

FERMO? NO, BOLLICINE

Schieramenti ‘inquieti’ sul fronte fermano. ‘Saturn(in)o contro’ nella Destra- per rieccheggiare il titolo di un film di successo – in riferimento all’ormai nota vicenda Putzu-ex sindaco di Fermo, e ‘i fulmini di Ivo’ (Costamagna) nel campo dei sostenitori di Ricci. Nel primo caso, lavoro per i giureconsulti per capire se una sentenza non iscritta sul casellario possa avere effetti sulla validita’ di un mandato politico-amministrativo o no, nel secondo la liberta’ di Azione. Azione come Calenda, cioe’. Perche’ quella fermana ha indicato Paolo Teodori, sindaco di Ripe San Ginesio a rappresentarla in forza ad Acquaroli, ben diversamente dall’intesa di vertice che vede la signora civitanovese Giovanna Capodarca candidata pro Ricci. Da qui la ‘scomunica’ del presidente di Azione, Costamagna e del vertice del partito. Per dirla in latinorum: ‘pacta servanda sunt’. Tuttavia, come finira’?

BALLA CON LUPI

Maurizio Lupi lo aveva chiesto. Veni, vidi, vici. In due anni, Paolo Perini, commerciante del centro storico maceratese, from Roma, ha costituito in provincia ‘Noi Moderati’ e messo insieme la formazione che affianchera’ Acquaroli. Prima presentazione a Corridonia e la prossima settimana quella ufficiale della lista dove si conosce gia’ un primo nome, molto conosciuto. Quello della prof. Sabrina De Padova, gia’ presidente del Consiglio comunale femminile, consigliera comunale maceratese gia’ della lista Parcaroli. Lo slogan di Noi Moderati? ‘Il coraggio della responsabilita’. Lo fa sapere l’ufficio stampa.

LA CINA E’ (DAVVERO) VICINA

Don Giovanni, from Pechino e ritorno (foto Tiburzi)

Ricordate san Giovanni Paolo a Macerata nel giugno 1993? Chiese pubblicamente di visitare la Cina -dove erano allora detenuti in carcere 14 vescovi cattolici. Nessuna risposta, come noto. Da allora molto e’ cambiato anche grazie all’anniversario di padre Matteo Ricci. E pure per Macerata. Dalla Cina sono arrivate via mare le due sculture ora collocate sul fronte della ‘nuova’ cattedrale, ex San Giovanni. E il Grande Viaggiatore Gesuita -su cui fino a  40 anni fa il Vaticano aveva imposto il silenzio – dalla piazzetta ex mercato delle Erbe, ex Donatori di sangue (da dove e’ stato sfrattato Mazzini) e’ tornato ad…ammonire l’agostiniano cardinal Buonaccorsi per aver sciolto la Compagnia del Gesu’!

I frutti mirabili di mons. Carboni che insegui’ il sogno missionario sono ora intanto realta’: dal ‘suo’ seminario internazionale benedetto da papa Wojtyla tanti giovani preti da tutto il mondo. Anche don Giovanni from Pechino, vice parroco di Santa Maria in Selva. Nella scorsa edizione della Sagra della Polenta voluta da don Giuseppe Branchesi, don Giovanni, aiuto di don Igino Tartabini, servi’ umilmente alle tavolate della popolarissima festa. Don Giovanni, giovane e brillante, e’ stato da tempo richiamato a Pechino ma alla prossima Sagra di settembre (un solo appuntamento: la frazione treiese e’ seggio elettorale) ricorderanno il suo servizio e il sorriso buono. “A Pechino raccontero’ di un paese fantastico nelle Marche, Italy: S.Maria in Selva!” ha promesso lui prima di partire. 

ASPETTANDO ULISSE

A forza di riandare al tra-passato storico, non si puo’ non pensare alla tela di Penelope in merito a via dei Velini a Macerata, grande ingresso del capoluogo bloccato da troppo tempo dai cantieri. Se ne dava per certo la conclusione per la stagione lirica, adesso invece non prima del 9 settembre. Ulisse dove sei? In smoking alle prime del Mof!

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS