La Colonna Infame

Il cardinal Menichelli in via Di Segni con i figli e parenti dell’eroico partigiano Mose’

DALLA COLLINA DI SERRIPOLA ALL’ALTEZZA DI S.CIRIACO

Da mercoledi’ scorso ‘Don Edoardo’ e’ entrato nella leggenda delle Marche del ‘900. Orfano ad appena 12 anni d’entrambi i genitori, nessuno avrebbe potuto prevedere che quel ragazzino della collina settempedana di Serripola, che forse non entusiasticamente entrava in seminario (“agitando davanti a se’ una ‘guissa’ a mo’ di erbaceo frustino” ricorda il compagno di corso Pacifico Fattobene cugino di Renato Zero) sarebbe diventato un Principe della Chiesa, ancor piu’ un protagonista della storia contemporanea della sua Terra. Dall’altezza di San Ciriaco nella cui antica cattedrale e’ stato sepolto il cardinale Menichelli, per tutti ‘Don Edoardo’ (anche ‘Don Edo’) ora vede il mare Adriatico come s’apriva agli intrepidi navigatori anconetani del ‘400/’500 alla ricerca di  sconosciuti approdi e nuove imprese nell’universo, infinito mondo. 

Le Marche delle Istituzioni hanno tributato al cardinale nell’officio funebre alla Madonna dei Lumi (San Severino) il doveroso omaggio a colui che e’ stato capo delle Chiese di Chieti -che vide arcivescovo ‘don Loris’ Capovilla, segretario del Papa Buono- e a lungo, di Ancona. “Per me, questore del capoluogo dorico, sono stati al suo fianco 4 anni indimenticabili” mi ha detto il dottor Giorgio Iacobone, ospite venerdi’ di Fatti e Commenti su Tvrs. “Poi ci siamo rivisti molte volte. In Terra Santa e a Macerata quando veniva ad impartire la cresima ai ragazzi della ‘Madre di Dio’. Una sera anche per un convegno con due imam e due questori: me stesso e il dottor Pignataro. Inoltre tanti momenti di relax tra i quali il suo diletto gioco del ‘tre sette'”. Volava alto sopra le divisioni anche interreligiose, il cardinale. A Serripola era stato compagno di giochi di Noemi ed Elio Di Segni, sfuggiti con il padre (l’eroe oartigiano Mose’) e la madre al rastrellamento di Roma. Da Tel Aviv da Elio e da Riccardo rabbino capo, terzo figlio un commosso ‘arrivederci’ ad Edoardo e alla stessa ‘grande famiglia di San Severino’ di cui loro fanno parte dal 2011 su solenne unanime decisione della municipalita’ nel ricordo di quegli anni terribili ma pure di vera fratellanza.

MACERATESI? POSTI ESAURITI 

Francesco Acquaroli ha dato le carte. Per i maceratesi in giunta, eccezion fatta naturalmente per il governatore potentino, nessun posto. Nessun ‘ripescaggio’ per Borroni quando la giunta sara’ ad otto: probabilmente si invece per Renzo Marinelli da Castelraimondo (Lega) e Silvia Luconi da Tolentino (FdI) che al momento sara’ sottosegretaria con focus sulle deleghe trattenute da Acquaroli: in primis il turismo. Sara’ presidente del consiglio, scalando un gradino (ne era vice) il camerinese Pasqui. Per i maceratesi il voto regionale si chiude dunque con un bilancio da incubo considerata pure l’esclusione al momento dell’ex vicegovernatore Saltamartini. La XII. legislatura parte da lunedi’ nel giorno anniversario della morte di Enrico Mattei, il Grande Marchigiano definito dagli Usa il New Caesar, protagonista del miracolo economico degli anni 60. Speriamo che venga ricordato.

L’AUTUNNO CALDO DI MACERATA/ELSINORE

Dopo la debacle regionale la politica maceratese si interroga sul voto comunale in primavera. L’autunno intanto e’ caldo, anzi caldissimo tanto che appena due giorni fa in grande anticipo sulle urne il dottor Giordano Ripa ha presentato la propria candidatura a sindaco. Critiche al sindaco circa lo scarso mantenimento (eufemismo) delle elettoral promesse, da parte di Ripa eletto nella schiera di Parcaroli, ne hanno sottolineato il clamoroso -ma ormai non tanto- j’accuse. Gia’ ma Sandro/Amleto si ripresenta per un possibile bis? Il dubbio aleggia da quest’estate ma non risolto tuttora dall’interessato. Parcaroli ha certo ancora un peso di voti non trascurabile nel prevedibile testa a testa con il centrosinistra. Nell’attesa, i partiti del centrodestra si starebbero preparando per il piano B.

CHANTAL FATTI PIU’ IN LA’

E il centrosinistra? Mentre Matteo Ricci pare che lunedi’ non si muova da Bruxelles, l’ultimo governatore marchigiano in quota pd, Ceriscioli, ha chiesto ‘come atto dovuto’ le dimissioni della segretaria regionale Chantal Bomprezzi a seguito della Warterloo di fine settembre. Si poteva forse trovare un candidato governatore piu’ competitivo? Difficile dire: le difficolta’ in cui si e’ trovato Ricci ‘in trasferta’ (parole sue) sono state enormi.

E a Macerata, chi sara’ il candidato sindaco pd? Nomi non se ne fanno, a parte ritualmente come un meme quello rispettabilissimo del dottor Mari. Carancini, sindaco bis, parrebbe quello con le maggiori chances ma l’elezione di Catena in Regione sembra sconsigliare internamenre tale carta. Tuttavia la politica e’ l’arte del Possibile (P maiuscola, proto) e Elsinore pare abbia traslocato in questi mesi in piazza della Liberta’.

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS