PROMOZIONE – La sconfitta di Potenza Picena è ancora viva in casa rossoblu, un rigore dubbio fischiato ai giallorossi e l’espulsione di Vechiarello hanno scatenato l’ira dei rivieraschi
di Enrico Costantini
Potenza Picena bestia nera per la Civitanovese. I rossoblu perdono una partita incredibile e forse dicono addio ai sogni di gloria. E’ stata una partita fortemente condizionata dalla terna arbitrale, assolutamente non adatta a dirigere una partita così importante. Il signor Serenellini della sezione di Ancona ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare e, secondo alcuni protagonisti, ha anche provocato costantemente i giocatori e i dirigenti della Civitanovese in modo particolare il magazziniere minacciandolo di farlo radiare. Qualora fosse tutto vero, l’atteggiamento assunto dal direttore di gara sarebbe gravissimo e chi di dovere dovrebbe prendere dei provvedimenti nei suoi confronti perché il suo modo di fare creerebbe solo tensioni in campo e sugli spalti come poi è successo allo Scarfiotti. Il Ds Di Meo, raggiunto telefonicamente, era imbufalito nei confronti del direttore di gara. “Non parlo mai dei direttori di gara – afferma il diesse rossoblu – in modo particolare quando perdo le partite per non dare alibi ai giocatori. Credo però, che l’arbitro abbia creato tensioni ingiustificate e questo non va bene perché non deve trasformare una partita di calcio in una corrida. Sugli spalti è stata sfiorata una vera e propria rissa tra due tifoserie storicamente amiche e se non è successo l’irrepaarabile è solo grazie al buon senso e all’opera di mediazione delle due società con il Presidente Andrea Savoretti in testa, encomiabile nel cercare di riportare la calma e che ci ha ospitato in modo impeccabile. Da vero signore. Spero – ha concluso – che direttori di gara come quello di ieri non ci ricapiti più. Non chiedo regali, ma voglio quello che mi spetta con una direzione equa e non come questo signore di Ancona”. Nessuno ha voglia di credere che sia stato tutto deciso, però a volte “a pensare male ci si azzecca” come diceva un esponente politico della prima repubblica. Noi ogni domenica siamo impegnati sui vari campi della Regione e con tutta onestà dobbiamo ammettere che se la classe arbitrale del futuro è quella che oggi combina veri e propi disastri c’è poco da stare allegri, perché sono molto pochi quelli che si salvano. E’ chiaro che nel corso della partita, e sorpattutto nei momenti cruciali, il signor Serenelli e i suoi compari hanno messo tanto del loro, ma un forte mea culpa dovrà farselo anche la Civitanovese. Una società che punta a una pronta risalita non può perdere la testa come successo troppe volte. Il Potenza Picena ha dimostrato di essere viva e la vera bestia nera della Civitanovese che tra coppa (arbitro guarda caso sempre Serenellini) non è mai riuscita a batterla: due sconfitte e un pareggio, veramente una miseria per una squadra che ambisce a vincere il campionato. Vera manna per gli uomini di Zannini che vogliono salvarsi e che con una banda di ragazzini stanno cercando di ottenere un risultato prestigioso.
Author: Alessandro Molinari
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